28 Set Francesco Totti compie 50 anni
Francesco Totti compie 50 anni: così è cambiato il suo impero dopo il ritiro
I bilanci delle sue società raccontano come il “pupone” ha affrontato la sua carriera imprenditoriale una volta chiusa quella da calciatore..
Francesco Totti, 50 anni: la carriera di un uomo diventato simbolo della Roma
Francesco Totti compie oggi 50 anni. Nato a Roma il 27 settembre 1976, l’ex capitano giallorosso è una delle figure più riconoscibili della storia del calcio italiano. Una carriera interamente legata a una sola maglia, quella della Roma, indossata dal debutto in prima squadra nel 1993 fino all’ultima partita del 2017.
Totti ha costruito il proprio percorso professionistico quasi come una storia a capitoli: il talento giovanissimo, la fascia da capitano, lo scudetto, le grandi notti europee, la Nazionale e il titolo mondiale del 2006. In oltre vent’anni di carriera ha trasformato il rapporto con la Roma in qualcosa che va oltre il semplice rendimento sportivo, diventando una delle più celebri “bandiere” del calcio contemporaneo.
Una vita in giallorosso
Con la Roma Totti ha disputato 786 partite ufficiali, realizzando 307 gol e fornendo 205 assist secondo i dati riportati nel profilo biografico. Dal 1998 al 2017 è stato capitano della squadra per 19 stagioni consecutive.
Il momento più importante arrivò nella stagione 2000-01, quando la Roma conquistò il terzo scudetto della propria storia. Totti, allora ventiquattrenne, fu uno dei protagonisti della squadra allenata da Fabio Capello. A quel titolo seguirono due Supercoppe italiane, nel 2001 e nel 2007, e due Coppe Italia, nel 2007 e nel 2008.
Il suo rapporto con il gol è diventato uno dei tratti distintivi della carriera. In Serie A ha segnato 250 reti con la Roma, un primato per un giocatore con la stessa squadra nella massima divisione italiana. È inoltre il secondo miglior marcatore nella storia del campionato, alle spalle di Silvio Piola.
Il numero 10 e la Nazionale
Con la Nazionale maggiore Totti ha raccolto 58 presenze, segnando 9 gol e fornendo 25 assist. Ha partecipato ai Mondiali del 2002 e del 2006 e agli Europei del 2000 e del 2004.
L’Europeo del 2000 fu una delle sue prime grandi vetrine internazionali. L’Italia arrivò in finale contro la Francia e Totti fu inserito nella squadra ideale della competizione.
Sei anni più tardi arrivò il momento più alto: il Mondiale di Germania 2006. Totti fu convocato da Marcello Lippi e contribuì al percorso degli Azzurri fino alla finale di Berlino, vinta ai rigori contro la Francia. Anche in quell’occasione venne inserito nell’all-star team del torneo.
La sua esperienza azzurra si concluse proprio dopo il Mondiale del 2006, con un bilancio di 58 presenze e 9 reti.
I record di longevità
La carriera di Totti è stata caratterizzata anche da una particolare continuità. In Serie A ha disputato 619 partite, terzo nella graduatoria storica alle spalle di Gianluigi Buffon e Paolo Maldini. È stato inoltre protagonista di 25 stagioni nel massimo campionato italiano e ha segnato in 23 campionati consecutivi.
In Champions League, per anni ha detenuto anche il primato del giocatore più anziano ad aver segnato nella competizione: il 25 novembre 2014, contro il CSKA Mosca, realizzò una punizione a 38 anni e 59 giorni. Il record è stato successivamente superato da Pepe nel 2023.
I riconoscimenti individuali
Nel corso della carriera Totti ha raccolto numerosi premi individuali. Nel 2004 Pelé lo inserì nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi realizzata per il centenario della FIFA.
È stato candidato quattro volte al Pallone d’oro, raggiungendo il quinto posto nel 2001. Nel 2007 conquistò invece la Scarpa d’oro europea grazie ai 26 gol realizzati in campionato.
Tra gli altri riconoscimenti figurano il Golden Foot, il UEFA President’s Award e il premio alla carriera ai Laureus World Sports Awards, assegnatogli nel 2010.
Una bandiera oltre il calcio
Il dato forse più significativo della parabola di Totti non è però contenuto in una statistica. È il legame costruito con la Roma e con il suo pubblico.
Per quasi 25 anni Totti ha rappresentato la continuità di una squadra attraversando generazioni di tifosi, allenatori, compagni e avversari. La scelta di rimanere a Roma per tutta la carriera professionistica lo ha trasformato in un caso raro nel calcio moderno.
L’ultima partita arrivò il 28 maggio 2017, all’Olimpico contro il Genoa. Quel pomeriggio segnò la conclusione della sua carriera da calciatore e di una storia sportiva cominciata quando aveva appena 16 anni.
A 50 anni, il bilancio restituisce soprattutto una cifra: 307 gol con la Roma, 250 in Serie A, uno scudetto, un Mondiale e 25 stagioni nel massimo campionato. Ma il racconto di Totti rimane legato anche a qualcosa che le statistiche non riescono a misurare: essere diventato, per una generazione di tifosi, sinonimo stesso della maglia numero 10 e della Roma.