28 Settembre 1978 – Muore improvvisamente dopo soli 33 giorni di pontificato papa Giovanni Paolo I

28 Settembre 1978 – Muore improvvisamente dopo soli 33 giorni di pontificato papa Giovanni Paolo I

La morte di Giovanni Paolo I: 33 giorni di pontificato e una morte improvvisa

CITTÀ DEL VATICANO, 28 settembre 1978. La notizia arriva nella notte e scuote il mondo cattolico: Giovanni Paolo I, Albino Luciani, è morto improvvisamente nel Palazzo Apostolico, appena 33 giorni dopo la sua elezione al soglio di Pietro. Aveva 65 anni.

Era stato eletto il 26 agosto 1978, al quarto scrutinio, scegliendo il nome di Giovanni Paolo I in omaggio ai due predecessori, Giovanni XXIII e Paolo VI. Il suo pontificato era formalmente iniziato il 3 settembre. Il 28 settembre sarebbe terminato.

La Santa Sede avrebbe poi indicato come causa della morte un infarto miocardico acuto. Il decreto sulle virtù eroiche di Luciani, promulgato nel 2017, afferma infatti che il pontefice morì «nella notte del 28 settembre 1978» in seguito a un infarto miocardico acuto.

L’ultima giornata

Il giorno precedente, 27 settembre, Giovanni Paolo I aveva tenuto quella che sarebbe diventata la sua ultima udienza generale. Parlò della carità, proseguendo il ciclo di catechesi iniziato poche settimane prima sulle virtù cristiane.

Nulla, almeno pubblicamente, lasciava presagire che quella sarebbe stata l’ultima apparizione del pontefice.

La sera del 28 settembre Luciani si ritirò nei suoi appartamenti. Nelle ore successive morì. La ricostruzione ufficiale della Chiesa parla di una morte improvvisa nel Palazzo Apostolico Vaticano.

La rapidità dell’evento contribuì enormemente allo sgomento: Giovanni Paolo I era diventato Papa da poco più di un mese e aveva conquistato una forte popolarità proprio per il suo stile personale, semplice e sorridente.

Il «Papa del sorriso»

Luciani era arrivato al pontificato come una figura relativamente poco conosciuta al grande pubblico internazionale. Il suo sorriso, il linguaggio diretto e il modo semplice di presentarsi lo avevano rapidamente trasformato in una presenza familiare.

Il suo pontificato, tuttavia, rimase necessariamente incompiuto. In poco più di un mese riuscì a tenere soltanto quattro udienze generali, l’ultima delle quali il 27 settembre. La documentazione ufficiale vaticana conserva le sue catechesi e i suoi pochi interventi come Papa.

Giovanni Paolo II, ricordandolo nel primo anniversario della morte, sottolineò proprio il carattere sconvolgente di quella scomparsa improvvisa e parlò di un pastore che era rimasto sulla sede di Pietro soltanto 33 giorni.

Le domande sulla morte

La morte di Luciani divenne, quasi immediatamente, terreno di ipotesi e controversie. La brevità del pontificato, le circostanze della scoperta del corpo e alcune incongruenze riportate negli anni nelle ricostruzioni giornalistiche alimentarono teorie alternative alla versione dell’infarto.

È importante però distinguere la documentazione storica dalle successive ipotesi: la posizione ufficiale della Santa Sede, oggi riportata anche negli atti della causa di beatificazione, identifica la morte con un infarto miocardico acuto. Non esiste, negli atti ufficiali oggi consultabili della Santa Sede, una conclusione che attribuisca la morte a un omicidio.

Questo non ha impedito che il caso continuasse a suscitare interesse tra storici, giornalisti e autori di libri d’inchiesta. Proprio la distanza tra la versione ufficiale e le numerose ricostruzioni pubblicate negli anni ha trasformato la morte di Giovanni Paolo I in uno dei grandi casi della storia contemporanea del Vaticano.

Un pontificato interrotto sul nascere

La sua morte aprì immediatamente una nuova fase per la Chiesa. A soli 33 giorni dall’elezione di Luciani, il Collegio cardinalizio sarebbe stato nuovamente chiamato a riunirsi in conclave.

Il risultato sarebbe arrivato il 16 ottobre 1978, con l’elezione del cardinale polacco Karol Wojtyła, che assunse il nome di Giovanni Paolo II.

La morte di Luciani lasciò così un’immagine paradossale: quella di un Papa che era riuscito a conquistare l’affetto di moltissime persone prima ancora di avere il tempo di imprimere una vera e propria direzione al pontificato.

Dalla morte alla beatificazione

Il ricordo di Giovanni Paolo I non rimase soltanto nella memoria popolare. La Chiesa avviò la causa di canonizzazione e nel 2017 papa Francesco ne riconobbe l’esercizio eroico delle virtù, dichiarandolo venerabile. Nel 2021 fu riconosciuto un miracolo attribuito alla sua intercessione e il 4 settembre 2022 Giovanni Paolo I è stato beatificato in piazza San Pietro da papa Francesco.

La Santa Sede lo presenta oggi come una figura caratterizzata da umiltà, sobrietà, attenzione ai poveri e agli ammalati e capacità di dialogo.

A quasi mezzo secolo dalla sua morte, rimane quindi una figura singolare della storia del papato: un pontefice eletto con grandi aspettative, morto improvvisamente dopo appena 33 giorni e diventato, proprio per la brevità della sua esperienza sul soglio di Pietro, uno dei Papi più enigmatici e ricordati del Novecento.

 

 



#FOLLOW US ON INSTAGRAM