25 Agosto 1996 – A Milano la Fiorentina vince la sua prima Supercoppa Italiana

25 Agosto 1996 – A Milano la Fiorentina vince la sua prima Supercoppa Italiana

25 agosto 1996, San Siro: la notte in cui la Fiorentina fece la storia

Milano, 25 agosto 1996. A San Siro va in scena la nona edizione della Supercoppa Italiana, e sulla carta il pronostico sembra pendere dalla parte dei padroni di casa: il Milan è campione d’Italia, mentre la Fiorentina arriva da vincitrice della Coppa Italia. Per i viola è la prima partecipazione alla competizione.

Ma quella sera il calcio italiano scopre che la gerarchia non è sempre rispettata.

La Fiorentina di Claudio Ranieri entra in campo senza alcun timore reverenziale. In porta c’è Francesco Toldo; davanti, la coppia formata da Luís Oliveira e dal capitano Gabriel Batistuta. A centrocampo ci sono Rui Costa, Sandro Cois e Stefan Schwarz. Dall’altra parte, il Milan di Oscar Tabárez schiera campioni come Franco Baresi, Paolo Maldini, Marcel Desailly, George Weah, Roberto Baggio? No: quella sera davanti ci sono Marco Simone e Dejan Savićević, con Zvonimir Boban e Demetrio Albertini a completare un undici di enorme qualità.

Batistuta apre la notte viola

La Fiorentina parte aggressiva e al 12′ trova il vantaggio. Cross di Sandro Cois, difesa rossonera sorpresa e Batistuta, da centravanti puro, non perdona Sebastiano Rossi: 0-1.

Il Milan reagisce e trova il pareggio al 22′ con Dejan Savićević, autore di una giocata di classe che ristabilisce l’equilibrio. La partita diventa apertissima: Weah sfiora il vantaggio, Albertini impegna Toldo dalla distanza, mentre dall’altra parte Rui Costa colpisce anche un palo. La Fiorentina, però, non arretra.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più significativi di quella partita: i viola non interpretano la Supercoppa come una semplice passerella di inizio stagione. Ranieri prepara una squadra compatta ma coraggiosa, capace di affrontare il Milan sul piano della personalità. La cronaca dell’epoca sottolineò proprio la spregiudicatezza e la sagacia tattica della formazione fiorentina.

Il capolavoro di Batigol

Quando la partita sembra avviata verso i supplementari, arriva il momento destinato a entrare nella storia viola.

È il 78′. Punizione per la Fiorentina. Sul pallone va Batistuta.

Il centravanti argentino calcia una punizione straordinaria e manda il pallone all’incrocio, lasciando Rossi senza possibilità d’intervento: Milan 1, Fiorentina 2.

È il gol che consegna la Supercoppa a Firenze.

E non è soltanto una prodezza tecnica. È la firma del giocatore simbolo di quella Fiorentina: Batistuta segna entrambe le reti, trascina la squadra da capitano e inaugura nel modo più spettacolare possibile la nuova stagione. La stessa Treccani ricorda quei due gol di San Siro tra le reti più significative della carriera fiorentina di Batistuta.

Una vittoria che rompe una tradizione

Il successo ha anche un significato statistico particolare. La Fiorentina diventa infatti la prima squadra nella storia della Supercoppa Italiana a vincere il trofeo senza aver conquistato lo scudetto nella stagione precedente: fino ad allora, le prime otto edizioni erano state vinte dalla squadra campione d’Italia.

È dunque una vittoria che vale più di un semplice trofeo.

La Fiorentina espugna San Siro per 2-1, davanti a 29.582 spettatori, e conquista la sua prima Supercoppa Italiana.

E lo fa nel modo più romantico possibile: in casa del Milan, contro i campioni d’Italia, con una doppietta del suo capitano e con una punizione all’incrocio a dodici minuti dalla fine.

Quella sera, per Firenze, il 25 agosto 1996 non fu soltanto l’inizio di una stagione. Fu una di quelle notti in cui una squadra riesce, per novanta minuti, a trasformare un trofeo in un pezzo di identità.

Milan-Fiorentina 1-2.
12′ Batistuta, 22′ Savićević, 78′ Batistuta.


La prima Supercoppa della storia viola.

 

 



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