27 Ago 27 Agosto 1999 – A Monaco la Lazio vince la sua prima Supercoppa Europea
Montecarlo, 27 agosto 1999: la notte in cui la Lazio conquistò l’Europa
MONTECARLO — Certe partite non hanno bisogno di essere ricche di gol per entrare nella storia. Basta un lampo, un protagonista inatteso e la sensazione, al fischio finale, di aver assistito a qualcosa di irripetibile. È ciò che accadde il 27 agosto 1999 allo Stade Louis II di Montecarlo, quando la Lazio di Sven-Göran Eriksson batté 1-0 il Manchester United e conquistò la Supercoppa UEFA.
Da una parte c’erano i campioni d’Europa. Il Manchester United di Sir Alex Ferguson arrivava alla sfida dopo una stagione memorabile, culminata nella rocambolesca finale di Champions League vinta a Barcellona contro il Bayern Monaco. Dall’altra, una Lazio ambiziosa e costruita per stare ai vertici del calcio continentale, reduce dal trionfo nella Coppa delle Coppe, conquistata pochi mesi prima contro il Maiorca.
Era, inoltre, una partita dal valore simbolico particolare: quella del 1999 sarebbe stata l’ultima Supercoppa UEFA disputata tra i vincitori della Champions League e quelli della Coppa delle Coppe, competizione destinata a scomparire dopo quella stagione.
Una Lazio da grande squadra
Eriksson presentò una formazione che oggi sembra quasi una fotografia di quell’epoca irripetibile: Luca Marchegiani in porta; Paolo Negro, Alessandro Nesta, Sinisa Mihajlovic e Giuseppe Pancaro in difesa; Dejan Stankovic, Matias Almeyda, Juan Sebastián Verón e Pavel Nedved a centrocampo; Roberto Mancini e Simone Inzaghi in attacco. In panchina, tra gli altri, c’era proprio l’uomo destinato a decidere la partita: Marcelo Salas.
Il Manchester United rispondeva con campioni del calibro di David Beckham, Roy Keane, Paul Scholes, Ryan Giggs, Andy Cole, Teddy Sheringham e Ole Gunnar Solskjær, oltre a un giovanissimo Jaap Stam che qualche anno più tardi avrebbe indossato proprio la maglia biancoceleste.
La partita, però, raccontò una verità diversa da quella suggerita dai nomi in campo. La Lazio non si presentò a Montecarlo come una semplice sfidante: giocò con personalità, ordine e qualità.
L’infortunio di Inzaghi e il colpo di Salas
Il momento decisivo arrivò al 23′ minuto. Simone Inzaghi fu costretto a lasciare il campo dopo uno scontro con Jaap Stam. Eriksson chiamò Marcelo Salas.
Una sostituzione apparentemente obbligata che si trasformò nel colpo di genio della serata.
Al 35′, la Lazio costruì l’azione del vantaggio. Pancaro mise il pallone in avanti, Roberto Mancini lo trasformò con un tocco di testa in un assist perfetto e Salas, arrivato sul pallone, calciò di sinistro battendo Raimond van der Gouw. Manchester United 0, Lazio 1.
Un gol semplice nella dinamica, ma enorme nel significato. Salas era entrato da appena dodici minuti e aveva trasformato una serata difficile in una notte storica.
Marchegiani tiene in piedi il vantaggio
Il Manchester United provò a reagire, ma la Lazio riuscì a controllare la partita con la personalità di una squadra consapevole della propria forza.
L’occasione più pericolosa per gli inglesi arrivò quando Andy Cole servì Teddy Sheringham in profondità: Marchegiani uscì tempestivamente e salvò la porta biancoceleste, impedendo il pareggio.
Nella ripresa la Lazio ebbe anche le occasioni per chiudere definitivamente il confronto. Roberto Mancini sfiorò il raddoppio, mentre Van der Gouw dovette intervenire per evitare che il passivo diventasse più pesante.
Il risultato, tuttavia, non cambiò.
Dopo novanta minuti il tabellone dello Stade Louis II recitava Manchester United 0-1 Lazio. Il gol di Salas era sufficiente.
Il primo grande trofeo europeo dell’era Cragnotti
Quella Supercoppa non fu soltanto una coppa in più nella bacheca laziale. Fu la certificazione internazionale di una squadra che stava entrando nel periodo più glorioso della propria storia.
La Lazio di Sergio Cragnotti ed Eriksson aveva ormai assunto una dimensione europea. E quella vittoria arrivò contro i campioni d’Europa in carica, in una fase nella quale il Manchester United sembrava essere il riferimento assoluto del calcio continentale.
Il successo di Montecarlo anticipò ciò che sarebbe successo pochi mesi dopo: nella stagione 1999-2000 la Lazio avrebbe conquistato il secondo Scudetto della sua storia, completando una delle annate più importanti nella storia del club.
Eppure, a distanza di anni, quella notte conserva un fascino particolare. Perché non fu la vittoria di una squadra che aspettava il momento fortunato. Fu la vittoria di una Lazio che, per una sera, guardò il Manchester United negli occhi e scoprì di essere all’altezza dei migliori d’Europa.
Il capitano Alessandro Nesta alzò al cielo di Montecarlo la Supercoppa UEFA. Il nome di Marcelo Salas rimase scolpito nel tabellino: 35′. Un solo gol, sufficiente per consegnare alla Lazio il trofeo.
E forse il giudizio più significativo arrivò proprio dall’altra panchina: anni dopo, Ferguson indicò quella Lazio come una delle squadre che più avrebbe rimpianto di non aver battuto.
Ventisette agosto 1999. Montecarlo. Salas. 1-0.
Una notte breve nel punteggio, immensa nella storia della Lazio