25 Agosto 1923 – Libero Ferrario vince il titolo di Campione del Mondo su strada, fu il primo ITALIANO a vincerlo

25 Agosto 1923 – Libero Ferrario vince il titolo di Campione del Mondo su strada, fu il primo ITALIANO a vincerlo

25 agosto 1923, il giorno di Libero Ferrario: a Zurigo nasce un campione italiano

PARABIAGO — È il 25 agosto 1923. A Zurigo, sulle strade del primo grande appuntamento iridato del ciclismo, un giovane italiano di appena 22 anni sale sul gradino più alto del podio. Si chiama Libero Ferrario, è nato a Parabiago il 24 giugno 1901 e, quel giorno, entra nella storia: è il primo italiano a conquistare il titolo mondiale su strada.

Ferrario vince la prova in linea dei Campionati del mondo Dilettanti, imponendosi al termine di una corsa che consegna il suo nome alla memoria dello sport italiano. In sella a una Gloria, il corridore lombardo riesce nell’impresa che fino a quel momento nessun italiano aveva centrato. È un successo destinato a diventare uno dei capitoli fondativi della storia del ciclismo azzurro.

Ma dietro quella maglia iridata c’è una storia che sembra uscita da un romanzo popolare.

Il ragazzo forte di Parabiago

Prima ancora della bicicletta, Libero Ferrario è un ragazzo innamorato dello sport. Durante l’infanzia e l’adolescenza pratica diverse discipline e viene descritto dai suoi concittadini come un giovane aitante, dotato di una forza fisica non comune.

Attorno alla sua figura nascono anche racconti che con il tempo assumono i contorni della leggenda. Uno dei più celebri riguarda un episodio avvenuto quando Ferrario aveva appena 17 anni: secondo la tradizione locale, riuscì a domare a mani nude un bue inferocito che aveva seminato il panico nelle vie di Parabiago.

Una storia forse difficile da separare completamente dalla leggenda, ma che restituisce bene l’immagine che la sua città aveva costruito attorno a quel ragazzo: quella di un giovane vigoroso, coraggioso e quasi fuori dall’ordinario.

Dalla divisa militare alla bicicletta

La passione per il ciclismo arriva successivamente. Durante il servizio militare, tra il 1919 e il 1920, Ferrario mette già in mostra le proprie qualità agonistiche e conquista a Bari il campionato militare a squadre.

Nel 1920 entra nell’Unione Sportiva Legnanese, società destinata ad accompagnare i primi passi importanti della sua carriera.

Il talento non tarda a trasformarsi in risultati. Nel 1922 arriva la prima grande affermazione alla Coppa Bernocchi, una delle competizioni più prestigiose del calendario lombardo.

 

 



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