18 Agosto 1958 – La canzone NEL BLU DIPINDO DI BLU raggiunge l’apice della classifica Billboard Hot 100

18 Agosto 1958 – La canzone NEL BLU DIPINDO DI BLU raggiunge l’apice della classifica Billboard Hot 100

Il 18 agosto 1958 non fu un giorno qualunque per la musica italiana. Quel lunedì, negli Stati Uniti, un brano cantato interamente in italiano conquistò la vetta della Billboard Hot 100: Nel blu, dipinto di blu, interpretato da Domenico Modugno, la canzone che il pubblico americano avrebbe imparato a chiamare semplicemente “Volare”.

La data è storica perché il successo di Modugno rappresentò una vera irruzione della musica italiana nel cuore dell’industria discografica americana. La classifica del 18 agosto 1958 collocava Volare al primo posto, davanti a Little Star degli Elegants, My True Love di Jack Scott e Poor Little Fool di Ricky Nelson.

C’è però una precisazione importante rispetto al dato riportato nella domanda: le fonti Billboard storiche e le ricostruzioni della classifica indicano cinque settimane complessive al numero uno, non sei consecutive. Il brano raggiunse il vertice il 18 agosto per una settimana, tornò al primo posto il 1º settembre e vi rimase per altre quattro settimane. In altre parole, furono cinque settimane non consecutive in vetta alla Hot 100.

La conquista dell’America

Il percorso americano di Modugno era stato rapidissimo. Il disco debuttò nella Billboard Hot 100 il 4 agosto 1958 al numero 54. Una settimana dopo era già al secondo posto: un balzo eccezionale che anticipava ciò che sarebbe accaduto il 18 agosto.

E il dato assume un significato ancora maggiore se si considera che Nel blu, dipinto di blu non era stata adattata in inglese per conquistare il mercato statunitense: era rimasta in italiano. La PBS ha definito Volare il più grande successo dell’estate e dell’intero 1958 negli Stati Uniti, sottolineando quanto fosse straordinario il fatto che una canzone italiana avesse superato la concorrenza americana.

Modugno arrivava dunque in un mercato dominato da artisti americani, portando con sé una canzone dalla struttura insolita, visionaria, quasi cinematografica. Il testo raccontava un sogno: l’uomo che si dipinge di blu e si solleva in volo, immerso in un cielo altrettanto blu. Un’immagine semplice e potentissima, capace di superare la barriera linguistica.

Da Sanremo al mondo

Solo pochi mesi prima, tra il 30 gennaio e il 1º febbraio 1958, Nel blu, dipinto di blu aveva vinto il Festival di Sanremo. Modugno la aveva interpretata in coppia con Johnny Dorelli, trasformandola immediatamente in uno dei simboli della nuova canzone italiana.

Il salto dagli studi e dai teatri italiani all’America fu però qualcosa di molto più grande di una semplice vittoria commerciale. Negli Stati Uniti il titolo Nel blu, dipinto di blu lasciò progressivamente spazio al termine “Volare”, preso dall’inizio del ritornello. Da quel momento, per milioni di americani, Modugno divenne “Mr. Volare”.

E il fenomeno fu così forte da generare una vera corsa alle reinterpretazioni. Sul mercato statunitense circolarono numerose versioni della canzone, tra cui quella di Dean Martin, che arrivò anch’essa in classifica. Una pubblicazione storica dedicata ai numeri uno di Billboard ricorda che, già nel luglio del 1958, diverse versioni concorrenti erano in preparazione o già disponibili sul mercato americano.

Un successo che non finì nel 1958

La storia di Volare non si esaurì con la Billboard. Nel 1959 arrivò un’altra consacrazione straordinaria: alla prima edizione dei Grammy Awards, la registrazione di Modugno vinse sia il premio per Record of the Year sia quello per Song of the Year. Fu un riconoscimento senza precedenti per una canzone italiana cantata in italiano.

Quanto alle vendite mondiali, le stime variano a seconda delle fonti e dei criteri utilizzati: vengono comunemente indicate oltre 18 milioni di copie, mentre alcune fonti italiane riportano cifre intorno ai 19-22 milioni. In ogni caso, il dato restituisce la dimensione planetaria raggiunta dal brano.

Il suo repertorio di interpreti sarebbe poi diventato sterminato: da Dean Martin ad Al Martino, fino ai Gipsy Kings, che ne avrebbero riportato il motivo alle nuove generazioni.

Il significato di quel 18 agosto

Il vero valore storico del 18 agosto 1958 sta quindi in un’immagine: un cantante italiano che arriva al primo posto della più importante classifica discografica americana senza rinunciare alla propria lingua.

Non era soltanto una hit. Era l’Italia che, attraverso una melodia apparentemente semplice e un ritornello destinato a diventare universale, entrava nella cultura popolare americana.

Nel blu, dipinto di blu dimostrò che una canzone non aveva necessariamente bisogno di essere tradotta per essere capita. Bastavano una voce, una melodia, un’immagine — e quel celeberrimo “Volare” — per trasformare una canzone nata a Sanremo in un fenomeno mondiale.

Il 18 agosto 1958, Domenico Modugno non conquistò soltanto una classifica: conquistò l’America. E Volare divenne, nel giro di pochi mesi, uno dei più riconoscibili biglietti da visita della musica italiana nel mondo.



#FOLLOW US ON INSTAGRAM