All’Arsenal la Supercoppa d’Inghilterra 2026, successo numero 18 in Community Shield per i The Gunners

All’Arsenal la Supercoppa d’Inghilterra 2026, successo numero 18 in Community Shield per i The Gunners

Questo Arsenal fa paura: schiantato il City 3-0, Maresca parte male

Se questo è l’Arsenal, la Premier che deve ancora cominciare ha già trovato un padrone. Se questo è il Manchester City, Enzo Maresca ha un lavoro enorme da fare per essere all’altezza delle attese. Racconta questo il Community Shield, il primo trofeo stagionale che i Gunners si prendono sotto il sole di Cardiff, nel Principality Stadium preso in prestito dal rugby. Lo fanno con un 3-0 perentorio, aperto dal gol di Riccardo Calafiori dopo nemmeno 30 secondi e arrotondato prima da Kai Havertz e a inizio ripresa da Martin Ødegaard. L’Arsenal non è stato perfetto ma è stato letale, e l’idea che la squadra di Arteta sia ancora ben lontana dal suo livello migliore è la cosa che dovrebbe spaventare di più chi punta alla Premier. Il primo City di Maresca invece è troppo brutto per essere vero: spaesato, coi reduci dalla fase finale del Mondiale lanciati nella mischia ma troppo fuori condizione per fare la differenza. Nemmeno Erling Haaland è riuscito a farsi notare. Non solo il gap con l’Arsenal è sembrato enorme, ma anche il livello generale della squadra, a una settimana dall’inizio della Premier, è parso insufficiente.

L’Arsenal è la voglia di spaccare il mondo di Calafiori, che dopo nemmeno 30 secondi si infila nella difesa del City e fa secco Donnarumma. È la grinta in mezzo al campo di Myles Lewis-Skelly, 19enne che risponde ai rumors di mercato con un’altra grande prestazione. È il fosforo a sinistra di Christos Tzolis, il greco nuovo acquisto come Bruno Guimarães (primo tempo di sostanza prima di lasciare il secondo a Declan Rice) che alla prima partita ufficiale si presenta con gli assist per secondo e terzo gol. L’Arsenal è anche le scelte di Arteta: fuori Nwaneri, su cui c’è anche il Milan, Gabriel Jesus, che piace al Napoli, e Gabriel Martinelli, obiettivo del Galatasaray. Come dire: ora che si fa sul serio, punto su chi so sarà con me da qui in avanti. Le altre buone notizie sono la buona prestazione in difesa di Cristhian Mosquera, che comincia la sua nuova vita da rimpiazzo di Saliba, e il livello generale già buono che promette di diventare ottimo quando anche Bukayo Saka e Declan Rice avranno più allenamenti nelle gambe. Lavorare deve diventare il mantra del City di Maresca. Il tecnico italiano, orfano dell’infortunato Rodri che non è nemmeno andato a Cardiff con la squadra (per radio mercato è sempre più vicino al Barcellona) probabilmente ha esagerato nell’inserire tutti insieme il disastroso Nico O’Reilly, lo spaesato Elliott Anderson e lo spento Erling Haaland, i suoi reduci dalla fase finale del Mondiale che hanno ripreso solo mercoledì ad allenarsi, ma la loro condizione non spiega le amnesie difensive sui primi due gol dei Boys in Blue. Khusanov, scelto come terzino destro, si è perso Calafiori sul gol iniziale e ha fatto fiasco contro Tzolis. Non è colpa sua se il City ha perso: è stato un blackout di squadra, una sconfitta che ha mostrato la differenza che c’è col meglio che la Premier ha da offrire. Maresca vuole colmarla, ed è evidente che nella prossima settimana questa partita dovrà trasformarla in una lezione: il manuale di cosa non fare quando davanti hai i campioni in carica.

Calafiori dopo 27 secondi sta già esultando, freddo nel fulminare Donnarumma lanciato da Lewis-Skelly oltre la disattenta difesa del City. Il pasticcio si ripete al 28’, ma stavolta ne beneficia Havertz, che infila di testa anticipando Dias un gol su cui Donnarumma poteva fare di più. Il City cresce nel finale del primo tempo, ma dopo nemmeno 3’ di ripresa Ødegaard, ispirato da Tzolis, fa quello che vuole in area e firma il 3-0. Maresca dopo un’ora di gioco ha già fatto 5 cambi, ma il City al tappeto non si rialza. E quando l’arbitro fischia tre volte, l’Arsenal alza il primo trofeo di una stagione che sogna di dominare. Poco importa se nessuno dal 2018 comincia vincendo il Community Shield e poi ci aggiunge la Premier.

 

 



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