13 Ago Il grande Alan Shearer oggi 56 anni (260 gol in Premier)
Alan Shearer compie oggi, 13 agosto 2026, 56 anni. E se il calcio inglese ha avuto molti grandi centravanti, pochi hanno lasciato una traccia così netta come l’ex bomber di Southampton, Blackburn e soprattutto Newcastle United.
Shearer è, ancora oggi, il miglior marcatore nella storia della Premier League, con 260 reti in 441 presenze. Un primato costruito senza bisogno di artifici: potenza, senso della posizione, freddezza e una straordinaria continuità realizzativa. Il suo record resiste dal 2006 e, nonostante l’evoluzione del calcio inglese e l’arrivo di generazioni di attaccanti prolifici, continua a rappresentare uno dei traguardi individuali più difficili da raggiungere.
La sua consacrazione arriva con il Blackburn Rovers, dove nella stagione 1994-95 trascina la squadra al titolo inglese segnando 34 gol. È il primo grande capolavoro di una carriera che lo porterà a vincere per tre volte consecutive la classifica dei cannonieri della Premier League. Nel 1995 arriva anche il trasferimento al Newcastle per una cifra allora record nel calcio mondiale: 15 milioni di sterline.
È però al St James’ Park che Shearer diventa leggenda. Con la maglia bianconera segna 206 gol complessivi, diventando il miglior realizzatore nella storia del club. È il capitano, il simbolo, il riferimento offensivo di una squadra che negli anni Novanta e nei primi Duemila incarna l’identità calcistica del nord-est dell’Inghilterra.
Il suo repertorio era apparentemente semplice e, proprio per questo, devastante. Shearer sapeva attaccare l’area, proteggere il pallone, calciare con entrambi i piedi e soprattutto dominare nel gioco aereo. 45 dei suoi 260 gol in Premier League arrivarono di testa, una testimonianza della sua capacità di leggere traiettorie e tempi di inserimento. A questo aggiungeva una notevole efficacia dal dischetto e una personalità da leader.
I numeri raccontano anche la sua capacità di accendersi nelle giornate giuste: 11 triplette, record della Premier League, e una storica partita da cinque gol in campionato. Ma ridurre Shearer alle statistiche sarebbe limitante. Il suo vero lascito è quello di un centravanti capace di diventare il volto stesso della propria squadra.
Con l’Inghilterra ha segnato 30 gol in 63 presenze, partecipando agli Europei del 1992, 1996 e 2000 e al Mondiale del 1998. Euro ’96, giocato proprio in casa, rimane il torneo simbolo: Shearer segna cinque reti, conquista la classifica marcatori e trascina l’Inghilterra fino alla semifinale persa ai rigori contro la Germania.
Nel 1996 arriva anche il momento più alto della sua consacrazione internazionale individuale: Shearer chiude terzo nella classifica del Pallone d’Oro, alle spalle di Ronaldo Nazário e Matthias Sammer. Per tre anni consecutivi è tra i candidati al premio. Nel 2004 Pelé lo inserisce nella FIFA 100, la selezione dei più grandi calciatori viventi dell’epoca.
Oggi, a 56 anni, Alan Shearer rappresenta qualcosa che va oltre il record. È l’archetipo del centravanti inglese: fisico imponente, tiro potente, gioco aereo, carattere e un rapporto quasi viscerale con il gol. Un attaccante di un’altra epoca, ma con numeri che appartengono ancora al presente.
260 gol in Premier League. 206 con il Newcastle. 30 con l’Inghilterra. Tre titoli di capocannoniere consecutivi. 11 triplette.
Numeri che spiegano perché, ancora oggi, quando in Inghilterra si parla del più grande goleador della Premier League, il primo nome resta quello di Alan Shearer.