13 Ago Bruno Giordano oggi 70 anni
Nato a Roma il 13 agosto 1956, oggi compie 70 anni. È una delle figure più riconoscibili del calcio italiano tra gli anni Settanta e Ottanta: un attaccante di talento, protagonista soprattutto con la Lazio e poi con il Napoli di Maradona.
Bruno Giordano, 70 anni di calcio: dal mito della Lazio al tricolore con Maradona
ROMA — Ci sono calciatori che appartengono a una squadra, altri che finiscono per appartenere a un’epoca. Bruno Giordano appartiene a entrambe. Nato a Roma il 13 agosto 1956, cresciuto calcisticamente nella Lazio, Giordano è stato uno degli attaccanti italiani più raffinati e completi della sua generazione: potenza, dribbling, tecnica individuale e un istinto per il gol che lo rese immediatamente riconoscibile.
La sua storia comincia in biancoceleste e si intreccia presto con quella di una Lazio passionale, popolare e spesso turbolenta. Giordano diventa il simbolo di una generazione che porta sulle spalle il peso delle aspettative di un’intera tifoseria. Il suo calcio è istintivo: accelerazioni brevi, conclusioni potenti, capacità di saltare l’uomo e quella naturalezza nel giocare tra le linee che gli consentiva di non essere soltanto un centravanti.
Nel 1978-79 arriva uno dei primi grandi riconoscimenti individuali: Giordano conquista la classifica dei marcatori della Serie A con 19 reti. Un traguardo che fotografa perfettamente il suo ruolo nel calcio italiano dell’epoca: quello di un attaccante capace di trasformare quasi ogni pallone giocabile in una minaccia per la porta avversaria.
La carriera, tuttavia, non procede sempre in linea retta. Giordano vive anche la stagione difficile del calcio italiano travolto dallo scandalo del Totonero. È una vicenda che segna profondamente la sua carriera e che contribuisce a rendere il suo percorso diverso da quello di molti altri grandi attaccanti della sua generazione.
Dopo la Lazio arrivano altre esperienze, fino all’approdo al Napoli. Ed è qui che la parabola di Giordano entra definitivamente nella storia del calcio.
Nel Napoli della seconda metà degli anni Ottanta trova Diego Armando Maradona e Careca. Nasce così uno dei tridenti offensivi più celebri del calcio italiano: il brasiliano, l’argentino e il romano. Tre giocatori differenti per caratteristiche, ma capaci di completarsi sul campo.
Il momento più alto arriva nel 1986-87, quando il Napoli conquista per la prima volta nella propria storia lo Scudetto, aggiungendo anche la Coppa Italia. La Lega Serie A certifica quel primo storico tricolore partenopeo nell’albo d’oro.
Giordano non è soltanto una comparsa nella squadra di Maradona. È parte integrante di quel progetto e di quella rivoluzione calcistica. La sua intesa con il fuoriclasse argentino diventa uno dei racconti più affascinanti di quel Napoli. La stagione successiva, il tridente Maradona-Careca-Giordano rimane protagonista della corsa al titolo: la stessa Lega Serie A ricorda come i tre formassero il reparto offensivo del Napoli campione in carica.
E c’è un dettaglio che racconta bene la considerazione di cui Giordano godeva tra i suoi compagni. Maradona, parlando dei giocatori italiani con cui aveva giocato, lo indicò come il migliore, definendolo anche il più “sudamericano” tra gli italiani.
È forse questa la definizione che meglio sintetizza Bruno Giordano: un attaccante italiano con un modo di giocare internazionale, capace di unire la fisicità del centravanti alla fantasia del numero dieci.
Nel giorno dei suoi 70 anni, il suo nome rimane legato soprattutto a due maglie: quella della Lazio, dove è diventato un idolo e uno dei grandi marcatori della storia biancoceleste, e quella del Napoli, dove ha avuto il privilegio di essere protagonista accanto a Maradona nel primo Scudetto della storia partenopea.
Una carriera fatta di gol, talento, cadute e rinascite. Ma soprattutto una carriera che ha lasciato un’immagine precisa nella memoria degli appassionati: Bruno Giordano che parte palla al piede, supera l’avversario e calcia in porta. Un gesto semplice solo in apparenza, diventato negli anni la firma di uno dei grandi numeri nove del calcio italiano.