13 Ago 13 Agosto 1940 – Battaglia d’Inghilterra – La Luftwaffe scatena l’Adlertag (“giorno dell’aquila”)
13 agosto 1940: il «Giorno dell’Aquila» nei cieli d’Inghilterra
Londra, 13 agosto 1940. Sui cieli dell’Inghilterra meridionale prende il via quella che la Germania nazista considera la fase decisiva della battaglia per il controllo dell’aria. La Luftwaffe di Hermann Göring lancia l’Adlertag, il «Giorno dell’Aquila»: una grande offensiva destinata a distruggere la capacità operativa della Royal Air Force (RAF) e a creare le condizioni per l’invasione della Gran Bretagna.
L’obiettivo tedesco è ambizioso: eliminare il Fighter Command britannico, colpendo aeroporti, infrastrutture, radar e industria aeronautica. Il successo della campagna aerea è considerato indispensabile per l’operazione Seelöwe (Leone marino), il progetto di invasione della Gran Bretagna. I vertici tedeschi prevedono che la RAF possa essere messa fuori combattimento in poche settimane.
L’offensiva entra nel vivo
Il 13 agosto la Luftwaffe concentra un’imponente forza d’attacco sull’Inghilterra meridionale. Nell’arco della giornata vengono effettuate 1.485 missioni, mentre il Fighter Command britannico ne compie 727 per contrastare l’offensiva. Le incursioni interessano soprattutto Essex, Kent, Sussex e Hampshire.
Ma il primo grande colpo tedesco non produce l’effetto sperato.
Alcuni obiettivi vengono danneggiati, ma gli aeroporti britannici più importanti – tra cui Odiham, Farnborough e Rochford – non vengono colpiti come previsto. Gli attacchi contro Eastchurch e Detling interessano inoltre strutture del Coastal Command, senza compromettere in maniera significativa il dispositivo di caccia britannico. Anche il maltempo e problemi di coordinamento contribuiscono a ridurre l’efficacia dell’offensiva.
È un primo segnale delle difficoltà che attendono la Luftwaffe.
Il radar e il sistema Dowding
Dietro la resistenza britannica non ci sono soltanto gli Spitfire e gli Hurricane. La RAF dispone di un sistema integrato di individuazione e controllo delle incursioni, il cosiddetto Dowding System, basato anche sulla rete radar Chain Home. Questo consente ai britannici di individuare con anticipo le formazioni tedesche e di dirigere i propri caccia verso le aree minacciate.
È una guerra combattuta non soltanto nei cieli, ma anche nelle sale operative, nelle stazioni radar, nelle centrali telefoniche e sulle piste degli aeroporti. Meccanici, tecnici, controllori, operatori radar e osservatori diventano componenti essenziali della battaglia.
E mentre i bombardieri tedeschi attraversano la Manica, i piloti britannici decollano per intercettarli.
Una battaglia che decide il destino della Gran Bretagna
L’Adlertag non è una singola battaglia risolutiva, ma l’inizio della fase più intensa dell’offensiva tedesca contro il Fighter Command. Nei giorni e nelle settimane successive, la Luftwaffe continuerà a colpire aeroporti e infrastrutture britanniche, sottoponendo la RAF a una pressione durissima.
Il 13 agosto, tuttavia, la Germania non riesce a ottenere la superiorità aerea che cercava. La campagna proseguirà con combattimenti sempre più violenti fino a settembre, quando l’andamento della guerra aerea comincerà a volgere definitivamente contro i tedeschi.
La RAF riuscirà infatti a mantenere operativa la propria difesa. La Germania, incapace di conquistare il controllo dei cieli britannici, sarà costretta ad abbandonare il progetto di ottenere rapidamente la superiorità aerea necessaria all’invasione. La Battaglia d’Inghilterra diventerà così la prima grande sconfitta militare della Germania nazista nella Seconda guerra mondiale.
L’Adlertag del 13 agosto 1940, dunque, passerà alla storia non come il giorno in cui la Luftwaffe distrusse la RAF, ma come il momento in cui la Germania mise in campo la propria massima potenza aerea per piegare la Gran Bretagna e scoprì che l’impresa sarebbe stata molto più difficile del previsto.
Per Londra, la guerra nei cieli era appena cominciata. Per Hitler, la strada verso l’invasione dell’isola iniziava invece a diventare sempre più incerta.