Il mitico Orazio Sorbello compie 67 anni

Il mitico Orazio Sorbello compie 67 anni

Orazio Sorbello, il «mister miliardo» che attraversò il calcio siciliano e italiano

ACIREALE — Una carriera costruita a suon di gol, trasferimenti importanti, imprese sfiorate e promozioni conquistate anche nelle circostanze più singolari. Orazio Sorbello, nato ad Acireale il 10 agosto 1959, è stato uno degli attaccanti siciliani capaci di lasciare un segno nel calcio professionistico italiano tra gli anni Settanta, Ottanta e Novanta.

Attaccante di ruolo, Sorbello ha legato gran parte della propria parabola calcistica alla Sicilia, senza però rinunciare a esperienze significative lontano dall’isola. Nel corso della sua carriera ha indossato, tra le altre, le maglie di Acireale, Campania, Padova, Avellino, Palermo e Catania, prima di chiudere l’esperienza da calciatore nel campionato maltese di Serie A con l’Ħamrun Spartans.

Ma il capitolo più emblematico della sua carriera resta probabilmente quello vissuto con il Campania Ponticelli, la formazione della periferia napoletana che negli anni Ottanta riuscì a ritagliarsi uno spazio importante nel calcio professionistico. Sorbello fu tra i protagonisti di quella squadra ambiziosa, arrivata a sfiorare la promozione in Serie B per appena un punto. Un risultato che contribuì a trasformare l’attaccante acese in uno dei nomi più interessanti del mercato.

Un miliardo sul tavolo

È proprio nel 1983 che nasce il soprannome destinato ad accompagnarlo per sempre: «mister miliardo».

A quell’epoca l’Avellino, società protagonista del massimo campionato italiano, mise sul piatto un’offerta da un miliardo di lire per assicurarsi le prestazioni di Sorbello, allora in forza al Campania. Una cifra enorme per quei tempi, capace di fotografare tanto le aspettative riposte nel giocatore quanto il valore che il mercato attribuiva a quell’attaccante siciliano.

L’operazione eclatante diede ulteriore risonanza al suo nome. Sorbello non era più soltanto il centravanti emergente di una formazione campana ambiziosa: era diventato un calciatore al centro delle attenzioni di club di primo piano.

Tra Padova, Avellino, Palermo e Catania

La carriera di Sorbello proseguì quindi attraverso diverse piazze del calcio italiano. Il passaggio per il Padova rappresentò un’altra tappa significativa di un percorso che lo portò a confrontarsi con realtà e ambienti differenti.

Non mancarono poi le esperienze con Avellino, Palermo e Catania, tre società dalla forte identità e, soprattutto, tre piazze particolarmente significative per un giocatore siciliano. In questo itinerario Sorbello mise insieme una carriera caratterizzata dalla capacità di muoversi tra categorie e contesti differenti, mantenendo il profilo di attaccante di esperienza e personalità.

Il ritorno in Sicilia ebbe un peso particolare. Con il Catania, infatti, Sorbello tornò a giocare davanti a un pubblico che viveva il calcio con una passione viscerale, mentre il rapporto con l’Acireale rappresentò il legame più diretto con la sua città d’origine.

L’Acireale e la stagione della Serie B

È proprio con l’Acireale che Sorbello visse uno dei momenti più importanti della sua carriera. La squadra granata riuscì a ottenere una storica promozione in Serie B a tavolino, conquistando così l’accesso alla seconda serie nazionale.

La stagione successiva, quella 1993-1994, fu una vera prova di carattere. L’Acireale si trovò a dover difendere la categoria in una stagione difficile e il verdetto della salvezza arrivò attraverso lo spareggio contro il Pisa. Una sfida senza appello che consentì alla formazione siciliana di mantenere il proprio posto in Serie B.

Per Sorbello fu una delle pagine più significative del rapporto con il club della sua città: non soltanto una promozione, ma anche la possibilità di misurarsi con il calcio cadetto e di contribuire a una salvezza conquistata sul campo in uno spareggio ad alta tensione.

L’ultima sfida a Malta

La parte conclusiva della carriera da calciatore portò Sorbello lontano dall’Italia. L’attaccante approdò nel campionato maltese di Serie A, vestendo la maglia dell’Ħamrun Spartans.

Fu l’ultimo capitolo di un percorso iniziato ad Acireale e sviluppatosi attraverso alcune delle piazze più rappresentative del calcio italiano. Un finale internazionale per un giocatore che aveva attraversato epoche diverse del nostro calcio, dal romanticismo delle società di provincia alle grandi trattative del mercato degli anni Ottanta.

Ma il rapporto con il calcio non si concluse con l’addio al campo. Sorbello intraprese infatti anche la carriera da allenatore. Tra le esperienze più significative ci fu proprio quella con l’Acireale, il club che aveva rappresentato una parte fondamentale della sua storia calcistica. Nel 1997 allenò inoltre l’Ħamrun Spartans, tornando così a Malta in una veste diversa da quella di calciatore.

Una carriera nel segno del territorio

La storia di Orazio Sorbello è, in definitiva, quella di un attaccante che ha saputo trasformare le proprie origini in un elemento identitario senza restare confinato a esse. Acireale, la Sicilia, la Campania, le grandi piazze del calcio professionistico e infine Malta sono le tappe di una carriera lunga e articolata.

Il soprannome di «mister miliardo», nato dall’offerta dell’Avellino nel 1983, rimane l’istantanea più celebre di quegli anni. Ma ridurre Sorbello a quella cifra sarebbe ingeneroso. Dietro quel miliardo di lire c’era infatti la parabola di un attaccante capace di diventare protagonista nel Campania Ponticelli, di confrontarsi con club come Avellino, Padova, Palermo e Catania e, soprattutto, di vivere con l’Acireale una delle pagine più importanti della storia recente del club: la conquista della Serie B e la successiva, sofferta salvezza.

Una carriera che racconta anche un calcio ormai lontano, fatto di bomber, società di provincia capaci di sognare in grande e trasferimenti che potevano trasformare un giocatore in un personaggio. Ed è proprio così che Orazio Sorbello, partito da Acireale, è entrato nella memoria del calcio italiano come l’attaccante diventato «mister miliardo».

 



#FOLLOW US ON INSTAGRAM