6 Agosto 1985 – 41 anni fa Antonino Cassarà e Roberto Antiochia vennero uccisi dalla Mafia

6 Agosto 1985 – 41 anni fa Antonino Cassarà e Roberto Antiochia vennero uccisi dalla Mafia

6 agosto, il passato di oggi: Cassarà e Antiochia uccisi

Il 6 agosto è una data profondamente legata alla memoria della lotta alla mafia. Nel 1985, a Palermo, Cosa nostra uccise il vicequestore Antonino “Ninni” Cassarà e l’agente della Polizia di Stato Roberto Antiochia. Esattamente cinque anni prima, nello stesso giorno, era stato assassinato il procuratore capo Gaetano Costa.

Ninni Cassarà e Roberto Antiochia uccisi dalla mafia

Il 6 agosto 1985, mentre rientrava nella propria abitazione di via Croce Rossa a Palermo, Ninni Cassarà venne colpito da un commando mafioso. Nell’agguato morì anche Roberto Antiochia, agente della Polizia di Stato e componente della sua scorta.

Cassarà aveva 38 anni ed era uno degli investigatori più importanti della Squadra mobile di Palermo. Aveva partecipato a complesse operazioni contro Cosa nostra e lavorato a stretto contatto con Giovanni Falcone e con il pool antimafia.

Le sue indagini contribuirono alla costruzione del primo grande processo contro le cosche palermitane. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato Cassarà come un investigatore di straordinario intuito, capace di condurre con coraggio e determinazione una lotta tenace contro la mafia.

Accanto a lui morì Roberto Antiochia. Il suo nome è diventato uno dei simboli del sacrificio degli uomini delle forze dell’ordine impegnati negli anni più violenti della guerra di mafia. La madre, Saveria Antiochia, avrebbe poi dedicato la propria vita alla memoria delle vittime e alla diffusione dei valori della legalità tra i giovani. La Polizia di Stato ricorda anche il suo impegno tra le origini della Giornata nazionale dedicata alle vittime innocenti delle mafie.

Nel 2026 ricorre il 41° anniversario della morte di Cassarà e Antiochia. Il loro lavoro resta legato alla stagione investigativa che preparò il terreno al Maxiprocesso di Palermo e alla risposta dello Stato contro Cosa nostra.

 

 

 

 

 

 



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