07 Ago 5 Agosto 1989 – 37 anni fa l’omicidio Antonino Agostino – Ida Castelluccio
A Villagrazia di Carini (PA), sono uccisi l’Agente Antonino Agostino e sua moglie Ida Castelluccio, incinta.
Antonino (detto Nino) Agostino era un Agente di Polizia in servizio presso la questura di Palermo. Fu assassinato il 5 agosto 1989 a Villagrazia di Carini (PA) insieme alla moglie, Ida Castelluccio, incinta di pochi mesi. Agostino, formalmente impegnato alle Volanti, sarebbe stato impegnato in attività di intelligence nella lotta contro i clan mafiosi, collaborando con i Servizi Segreti alle indagini per la cattura dei grandi latitanti di mafia, come l’altro agente Emanuele Piazza, ucciso poco tempo dopo.
Il 5 agosto del 1989, appena tornati dal viaggio di nozze in Grecia, Antonino Agostino o e Ida Castelluccio avevano deciso di andare a trovare la famiglia. Nino aveva finito di lavorare alle 14 e subito avevano deciso di raggiungere la famiglia al mare. Solo una breve sosta dal fotografo per ritirare l’album di nozze. Nino e Ida erano andati dalla vicina di casa dei suoi genitori per mostrarle le fotografie. Stavano rientrando quando, appena arrivati davanti al cancello della villetta, due uomini a bordo di una moto di grossa cilindrata si avvicinarono alla coppia e iniziarono a sparare, colpendo a morte Nino. Ida tornò indietro cercando di salvare il marito. Vide i due assassini, urlò loro «Io so chi siete!». Gli assassini di Nino diventarono i suoi assassini. Inutile la corsa in ospedale nel tentativo di salvare Ida.
I funerali dei giovani sposi furono celebrati il 10 agosto. Erano presenti anche Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
La vicenda giudiziaria legata al duplice omicidio è lunghissima, e si risolve soltanto dopo 35 anni dai fatti, il 7 ottobre 2024, quando la Corte d’Assise di Palermo ha condannato il boss Gaetano Scotto all’ergastolo per l’omicidio di Antonino Agostino o e Ida Castelluccio. La sentenza è stata pronunciata nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo. Dal processo, celebrato con il rito ordinario, esce assolto dall’accusa di favoreggiamento Francesco Paolo Rizzuto, che era un amico di Agostino.
La Corte d’Assise ha stabilito inoltre l’interdizione dai pubblici uffici per Scotto e la condanna di una provvisionale in favore dei familiari di Antonino Agostino o e Ida Castelluccio, oltre al risarcimento alle parti civili.
Nel 2023, la Corte d’Assise d’Appello di Palermo aveva confermato la condanna all’ergastolo del boss mafioso palermitano Antonino Madonia. I giudici, in parziale riforma del primo verdetto, emesso con rito abbreviato, avevano escluso la circostanza aggravante della premeditazione nell’assassinio di Ida Castelluccio. Dopo una lunga indagine a carico di Madonia, del boss Gaetano Scotto e di Francesco Paolo Rizzuto, la Procura di Palermo aveva chiesto l’archiviazione.
A questo punto, l’inchiesta è stata avocata dalla Procura Generale che, dopo un attento riesame, ha chiesto il rinvio a giudizio dei tre imputati. Madonia aveva scelto il rito abbreviato. Nel 2024, la vicenda giudiziaria giunge a compimento.
Per 35 anni, fino alla sua morte (avvenuta il 21 aprile 2024), il padre di Nino Agostino, Vincenzo Agostino, si è pubblicamente battuto per ottenere giustizia. Vincenzo Agostino ha partecipato per anni a tutte le manifestazioni contro la mafia e ai momenti di ricordo delle sue vittime. Era conosciuto, oltre che per il suo impegno, per la barba bianca sempre più lunga, legata a una promessa fatta alla morte del figlio, per cui l’avrebbe tagliata soltanto dopo che la giustizia avesse fatto luce sul duplice omicidio e sul depistaggio delle indagini. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordò ufficialmente il suo impegno nel giorno della morte.