Jose Altafini compie 88 anni, insieme a Pelè e i suoi compagni fu Campione del Mondo nel 1958

Jose Altafini compie 88 anni, insieme a Pelè e i suoi compagni fu Campione del Mondo nel 1958

José Altafini compie 88 anni

Milano è la sua città, è arrivato nel 1958 al Milan e ha subito vinto uno scudetto. Il mitico José Altafini, che tra tanti trofei ha conquistato anche il Mondiale in Svezia con il giovanissimo Pelé, è tornato recentemente non per diletto, ma per un’operazione all’anca e adesso è di nuovo in forma per festeggiare il compleanno: oggi compie 88 anni portati alla grande.

«A maggio mi sono operato al Galeazzi, un’équipe bravissima e il chirurgo era pure milanista, ho fatto il cambio gomme e ho ricominciato a camminare».

 

José Altafini, il bomber che conquistò due mondi

Nato a Piracicaba, nello Stato di San Paolo, il 24 luglio 1938, José João Altafini è una delle figure più singolari della storia del calcio internazionale. Attaccante elegante, potente e dotato di uno straordinario fiuto del gol, è riuscito in un’impresa riservata a pochissimi: vestire le maglie di due nazionali diverse, quella del Brasile e quella dell’Italia, lasciando un segno indelebile in entrambe.

In Brasile era conosciuto come Mazzola, soprannome ispirato alla sua notevole somiglianza fisica con il leggendario Valentino Mazzola, simbolo del Grande Torino. Con questo nome iniziò a farsi conoscere nel Palmeiras, dove esplose giovanissimo attirando l’attenzione della nazionale verdeoro.

Il suo primo grande trionfo arrivò nel 1958, quando fu convocato dal Brasile per i Mondiali in Svezia. Altafini contribuì al successo della Seleção, laureandosi campione del mondo insieme a campioni del calibro di Pelé e Garrincha. Sebbene il giovane Pelé diventasse il volto di quella storica impresa, Altafini lasciò il proprio contributo con reti importanti nelle fasi iniziali del torneo.

Pochi mesi dopo il Mondiale iniziò l’avventura italiana. Il Milan lo acquistò nel 1958 e il suo impatto fu immediato. In rossonero divenne uno dei centravanti più prolifici della storia del club, conquistando due campionati italiani e soprattutto la Coppa dei Campioni del 1963. Nella finale di Wembley contro il Benfica realizzò una memorabile doppietta che consegnò al Milan il primo titolo europeo della sua storia, entrando definitivamente nella leggenda del club.

Naturalizzato italiano, tra il 1961 e il 1962 indossò anche la maglia della Nazionale italiana. La possibilità di rappresentare due Paesi diversi era consentita dai regolamenti dell’epoca e Altafini rimane uno dei rarissimi calciatori ad aver disputato incontri ufficiali con due nazionali maggiori.

Dopo l’esperienza al Milan, continuò a essere protagonista con Napoli e Juventus. Nel capoluogo partenopeo formò una delle coppie offensive più spettacolari degli anni Sessanta, mentre a Torino, pur ormai nella fase finale della carriera, mise la propria esperienza al servizio della squadra conquistando altri successi. Celebre rimane il suo gol decisivo nei minuti finali contro l’ex Napoli nella stagione 1974-1975, rete che contribuì in modo determinante alla conquista dello scudetto bianconero.

Con oltre vent’anni di carriera e centinaia di gol segnati, Altafini si è distinto per tecnica, intelligenza tattica e straordinaria capacità realizzativa. Per molti anni è stato anche il miglior marcatore di sempre della Coppa dei Campioni, record superato soltanto decenni più tardi nell’era moderna.

Conclusa l’attività agonistica, ha saputo reinventarsi come commentatore televisivo. Grazie al suo stile brillante, alla competenza tecnica e a un linguaggio ricco di ironia, è diventato uno dei volti più riconoscibili del giornalismo sportivo italiano, conquistando una nuova generazione di appassionati con telecronache e commenti caratterizzati da entusiasmo e originalità.

José Altafini rappresenta ancora oggi un ponte tra due grandi tradizioni calcistiche, quella brasiliana e quella italiana. Campione del mondo, protagonista nelle competizioni europee e narratore del calcio moderno, la sua carriera racconta un’epoca irripetibile in cui talento, personalità e spirito internazionale si sono fusi in un’unica, straordinaria storia sportiva.

 

 

 

 



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