Partite indimenticabili: Sabato 1 Novembre 1997, 1 Roma 3 Lazio

Partite indimenticabili: Sabato 1 Novembre 1997, 1 Roma 3 Lazio

Lezione di calcio all’ex Zeman  nella stracittadina n. 109. Tre schiaffoni ricevuti sprecando per oltre 80′, l’uomo in più; un disastro della Roma  zemaniana sotto i colpi della banda Mancini,  dopo un breve disorientamento determinato dall’espulsione di Favalli. I giallorossi partono sparati, quasi rovesciati sul campo, con Balbo attivato da suggeritore per Tommasi. All’8′ il centrocampista giallorosso scatta nello spazio spalancato in verticale e Favalli  lo butta giù, scavalcato dal dribbling d’avvicinamento a Marchegiani. Collina non può chiudere gli occhi: cartellino rosso, spinte, proteste biancocelesti inutili. Eriksson  in panchina pare irrigidito, Jugovic scala al posto di Favalli a coprire; un quarto d’ora di shock prima di far entrare Negro  togliendo Almeyda. Nedved e soprattutto Pancaro,  che già ammonito sarebbe da cacciare per una volontaria gomitata al volto dell’arrembante Tommasi picchiano duro per non soccombere. I romanisti cadono nella trappola, senza dimenticare una vulnerabilità difensiva fissata dagli stralunati Gomez e Servidei, veramente inguardabili.

La Roma si porta avanti con Tommasi che anticipa su Nedved,  dopo una difficoltosa respinta a pugni di Marchegiani,  ma non conclude nulla. Nell’intervallo, i ragazzi di Eriksson  scoprono di possedere la grinta necessaria per proseguire senza patemi, grazie al caro vecchio contropiede. L’ingranaggio di Zeman s’è inceppato, privo di scorciatoie risolutive, abbandonato nella lotta dai velleitari Totti e Balbo, campioni delle partite facili. Al 47′ Casiraghi  riceve l’alleggerimento e passa a Mancini, che si beve in slalom tanto Servidei quanto Tommasi, fiondando il destro imparabile quasi sotto l’incrocio dei pali. Nulla da fare per Konsel. La Roma   ricomincia a testa bassa, offrendosi ad altri immediati capovolgimenti di fronte. Al 56′ Casiraghi,  catapultato verso Konsel, che gli restringe la visuale e para. Il coraggio del portiere rinvia di pochi secondi la rete del raddoppio: fuga e cross “alla Mancio” da un versante all’altro e Casiraghi  azzecca il tiro al volo nell’angolo.

Sfottò sugli spalti da parte dei tifosi biancazzurri sull’ex allenatore. La Roma è in balia della Lazio e all’84’ tocca a Nedved   involarsi, uccellando l’uscita di Konsel con il calibrato pallonetto del trionfo. I rimpasti di Zeman accrescono i disagi, salvo dimezzare il risultato con il goal del subentrato Delvecchio, che scalfisce appena la mortificazione pesantissima. E cacciato allo scadere pure Di Biagio,  esplode la strameritata festa dei tifosi biancazzurri.

 



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