Maurizio Turone compie 77 anni (ER GOL DI TURONE ERA BUONO)

Maurizio Turone compie 77 anni (ER GOL DI TURONE ERA BUONO)

Maurizio Turone: l’uomo del gol che non fu mai..

Maurizio Turone, nato a Varazze, in provincia di Savona, il 27 ottobre 1948, è uno di quei calciatori che la storia del calcio italiano ha trasformato in simbolo, quasi suo malgrado. Difensore roccioso, cresciuto nel Genoa e affermatosi poi con il Milan e la Roma, Turone è diventato immortale per un episodio che — paradossalmente — non gli ha portato gloria sportiva, ma un posto nella mitologia del pallone: il gol annullato alla Juventus il 10 maggio 1981.

Il contesto: uno scudetto in bilico

La Serie A di quell’anno viveva un duello serrato tra Juventus e Roma. Quando le due squadre si affrontarono a Torino, mancavano poche giornate alla fine del campionato. Ai giallorossi serviva un’impresa per riaprire la corsa al titolo. Fu una partita tesa, fisica, giocata più con i nervi che con la tattica.

L’episodio: una frazione di secondo che cambiò la storia

Al 75° minuto, con il punteggio fermo sullo 0-0, Turone — difensore con spiccate doti offensive — si avventò su un cross di Pruzzo e infilò di testa il portiere juventino Dino Zoff. Esplose la gioia romanista: sembrava il gol che poteva valere lo scudetto.
Ma l’arbitro Paolo Bergamo, dopo un cenno del guardalinee Giuliano Sancini, annullò la rete per fuorigioco. Le immagini televisive dell’epoca, sgranate e imprecise, non permisero mai di stabilire con certezza se Turone fosse effettivamente oltre la linea.

Dal campo al mito

Da allora, “il gol di Turone” è diventato un modo di dire, un simbolo della moviola del lunedì, delle polemiche arbitrali, del confine sottile tra lecito e illecito. Ogni discussione calcistica in Italia, quando tocca il tema degli errori arbitrali, finisce per evocare quell’episodio.
Per i tifosi romanisti, quel gol “buono ma non dato” rappresenta una ferita aperta, una verità negata; per tutti gli altri, un pezzo di folklore sportivo che ha contribuito a costruire la leggenda della Serie A degli anni Ottanta.

Dopo il calcio

Turone ha chiuso la carriera nel 1985, dopo aver vestito le maglie di Milan, Roma, Catanzaro e Bologna. Uomo riservato, mai incline alle polemiche, ha accettato con ironia il destino di essere ricordato non tanto per i suoi interventi in difesa, quanto per un gol che “non è mai esistito”.

L’eredità di un istante

A più di quarant’anni di distanza, la tecnologia del VAR ha reso impossibile che un episodio simile si ripeta. Eppure, proprio per questo, il gol di Turone rimane unico: un mito nato da un errore umano, sospeso tra realtà e leggenda, che racconta meglio di qualsiasi altro episodio la passione — e la ferita — del calcio italiano.

 

 

 

 

 



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