27 Ott 27 – 28 Ottobre 1922 – Inizia la MARCIA SU ROMA
La Marcia su Roma: l’alba del regime fascista
28 ottobre 1922 – una data che cambiò la storia d’Italia..
Il 28 ottobre 1922 segna uno dei momenti più decisivi del Novecento italiano: la Marcia su Roma, l’azione con cui il Partito Nazionale Fascista, guidato da Benito Mussolini, prese il potere aprendo la strada a oltre vent’anni di dittatura.
L’iniziativa, presentata come una manifestazione rivoluzionaria, fu in realtà una mossa politica attentamente calcolata. Migliaia di squadristi fascisti, provenienti da varie regioni del Paese, si mossero verso la capitale, occupando snodi strategici in diverse città del Centro-Nord. Nonostante l’immagine di un’imponente avanzata armata, la marcia non si tradusse in veri e propri scontri con l’esercito: le forze regie, meglio equipaggiate, avrebbero potuto facilmente disperdere i fascisti.
A Roma, il governo liberale di Luigi Facta tentò di reagire proclamando lo stato d’assedio, ma il re Vittorio Emanuele III si rifiutò di firmare il decreto. Questa decisione, cruciale e ancora oggi oggetto di discussione tra gli storici, aprì di fatto le porte a Mussolini.
Il 30 ottobre 1922, l’allora leader del fascismo fu convocato al Quirinale e incaricato di formare il nuovo governo. Aveva soltanto 39 anni. La “rivoluzione fascista” si era compiuta senza una vera battaglia, ma con un gesto politico e simbolico che sancì la fine dello Stato liberale e l’inizio del Ventennio fascista.
La Marcia su Roma rimane, a più di un secolo di distanza, uno spartiacque nella storia italiana: un colpo di scena che trasformò una crisi politica in una svolta autoritaria, aprendo la strada a un regime che avrebbe segnato profondamente la storia d’Italia e d’Europa.