27 Ott 25 Ottobre 1973 – Fine della guerra del Kippur
La guerra del Kippur: il conflitto che cambiò il Medio Oriente e il mondo..
Il 6 ottobre 1973, mentre in Israele si celebrava lo Yom Kippur, il giorno più sacro del calendario ebraico, una massiccia offensiva egiziano-siriana sconvolse il fragile equilibrio del Medio Oriente. Quello che sarebbe passato alla storia come la guerra del Kippur – o guerra d’ottobre, come è nota nel mondo arabo – rappresentò uno dei momenti più drammatici della lunga contrapposizione tra Israele e i Paesi arabi.
Alle prime ore del mattino, le forze egiziane attraversarono il canale di Suez, sorprendendo le difese israeliane e avanzando nel Sinai. Parallelamente, le truppe siriane si lanciarono sul fronte del Golan, penetrando in profondità nei territori occupati da Israele dopo la guerra dei Sei Giorni del 1967. Fu un attacco coordinato e pianificato con cura, sostenuto politicamente e militarmente dall’Unione Sovietica, che fornì agli arabi armamenti moderni, missili anticarro e antiaerei di nuova generazione.
Colta di sorpresa, Israele si trovò inizialmente in una posizione di estrema vulnerabilità. Le prime ore furono segnate da confusione e perdite pesanti. Solo grazie alla rapida mobilitazione della riserva e all’arrivo di aiuti militari dagli Stati Uniti, l’esercito israeliano riuscì a stabilizzare il fronte. Dopo giorni di combattimenti sanguinosi, le forze israeliane passarono al contrattacco: riconquistarono il Golan e, in un audace colpo di mano, riattraversarono il canale di Suez, accerchiando la Terza Armata egiziana nel deserto del Sinai.
La tensione tra le superpotenze raggiunse livelli allarmanti. Washington e Mosca si trovarono pericolosamente vicine a uno scontro diretto, finché la diplomazia internazionale riuscì a imporre un cessate il fuoco il 25 ottobre 1973.
Sebbene militarmente la guerra non portò a risultati decisivi, sul piano politico ebbe conseguenze di vasta portata. Per il mondo arabo, la capacità di sorprendere Israele rappresentò una vittoria morale e psicologica dopo le umiliazioni del 1967. Per Israele, invece, la guerra lasciò un profondo trauma interno: la fiducia nella propria invincibilità venne incrinata, e le accuse di impreparazione portarono alle dimissioni del primo ministro Golda Meir, del ministro della Difesa Moshe Dayan e del capo di stato maggiore David Elazar.
Ma gli effetti più duraturi si fecero sentire sul piano economico globale. In risposta al sostegno occidentale a Israele, i Paesi arabi membri dell’OPEC decisero di usare il petrolio come arma politica: imposero un embargo sui Paesi filoisraeliani e quadruplicarono il prezzo del greggio. Nacque così la crisi petrolifera del 1973, che scosse le economie occidentali e aprì un’era di instabilità economica e cambiamenti geopolitici.
La guerra del Kippur non risolse il conflitto arabo-israeliano, ma ridisegnò gli equilibri regionali e preparò il terreno per i futuri negoziati di pace, culminati sei anni dopo con gli Accordi di Camp David tra Egitto e Israele. Un conflitto breve, ma capace di cambiare per sempre la storia del Medio Oriente – e del mondo intero…