25 Ott 23 Ottobre 1942 – Inizia la terza e decisiva battaglia di EL ALAMEIN
La terza battaglia di El Alamein: la svolta decisiva del deserto (23 ottobre – 4 novembre 1942)
La notte del 23 ottobre 1942, nel cuore del deserto egiziano, si accese una delle battaglie più decisive della Seconda guerra mondiale: la terza battaglia di El Alamein. Fu l’epilogo della lunga campagna del Nord Africa e segnò l’inizio della fine per le forze dell’Asse nel continente.
Il contesto
Dopo mesi di scontri inconcludenti lungo la costa egiziana, l’armata britannica, sotto il comando del generale Bernard Law Montgomery, era pronta a contrattaccare. Di fronte si trovavano le truppe italo-tedesche dell’Armata Corazzata Italo-Tedesca (ACIT), guidate dal feldmaresciallo Erwin Rommel, il celebre “Volpe del Deserto”.
L’obiettivo britannico era chiaro: fermare definitivamente l’avanzata dell’Asse verso il Canale di Suez, vitale per i collegamenti con l’Impero britannico e le risorse del Medio Oriente.
L’attacco
Alle 21:40 del 23 ottobre, un fragoroso bombardamento d’artiglieria aprì la strada all’offensiva alleata. Per ore, più di 800 cannoni martellarono le posizioni dell’Asse. Le truppe britanniche, australiane, neozelandesi e sudafricane avanzarono su un fronte di circa 60 chilometri, cercando di sfondare le linee difensive tedesche e italiane disseminate di campi minati — la cosiddetta “linea del diavolo”.
Nonostante la resistenza accanita, le forze di Rommel, già logorate e a corto di carburante e rifornimenti, non riuscirono a contenere la spinta britannica.
Il punto di svolta
Dopo dieci giorni di combattimenti feroci, il 2 novembre 1942, Montgomery lanciò l’offensiva finale, denominata “Supercharge”. Le divisioni corazzate alleate riuscirono a sfondare definitivamente il fronte nemico. Rommel, rientrato al comando dopo un breve periodo di malattia, ordinò la ritirata, ma Hitler impose di “resistere fino all’ultimo uomo”. La situazione, tuttavia, era disperata.
Il 4 novembre, le linee dell’Asse collassarono: migliaia di soldati italiani e tedeschi furono catturati, e l’esercito alleato prese il controllo del campo di battaglia.
Le conseguenze
La vittoria di El Alamein ebbe un’enorme portata strategica e morale. Come disse Winston Churchill:
“Prima di Alamein non avevamo mai vinto. Dopo Alamein non abbiamo mai più perso.”
La sconfitta costrinse le forze dell’Asse a una lunga ritirata attraverso la Libia, fino alla Tunisia, dove la campagna del Nord Africa si sarebbe conclusa con la resa italo-tedesca nel maggio 1943.
Significato storico
El Alamein rappresentò la prima grande vittoria terrestre degli Alleati contro le potenze dell’Asse e segnò l’inizio della controffensiva che, un anno dopo, avrebbe portato allo sbarco in Sicilia e all’apertura del fronte italiano.
In sintesi, quella notte del 23 ottobre 1942 non fu soltanto l’inizio di una battaglia, ma l’avvio della svolta decisiva della guerra nel Mediterraneo.