21 Ottobre 1952 – A Palermo nasceva un grande poliziotto NATALE MONDO

21 Ottobre 1952 – A Palermo nasceva un grande poliziotto NATALE MONDO

Natale Mondo, il poliziotto ucciso due volte..

Palermo – Nato il 21 ottobre 1952, Natale Mondo è stato uno di quei servitori dello Stato che hanno pagato due volte il prezzo della giustizia: prima con l’infamia di un’accusa ingiusta, poi con la morte violenta. La sua storia è una delle più dolorose e dimenticate della lunga stagione di sangue che la mafia impose alla Sicilia negli anni Ottanta.

Agente di polizia, Mondo lavorò fianco a fianco con Ninni Cassarà, vicequestore ucciso da Cosa nostra il 6 agosto 1985 insieme all’agente Roberto Antiochia. Dopo quell’agguato, qualcuno indicò proprio in Natale Mondo la “talpa” che avrebbe tradito Cassarà, fornendo ai killer informazioni sui suoi spostamenti. Fu un’accusa devastante, mai provata, che segnò per sempre la sua vita e la sua carriera.

Mondo venne sospeso dal servizio e sottoposto a indagini, ma la giustizia fece chiarezza: fu completamente scagionato. Non c’era alcuna prova contro di lui. Tuttavia, come spesso accade, l’ombra del sospetto restò più lunga della verità. Natale Mondo cercò di ricominciare: aprì con la moglie un piccolo negozio di articoli per la casa a Palermo, nel quartiere di via Notarbartolo.

Ma la mafia non dimentica, e il destino non gli lasciò scampo. Il 14 gennaio 1988, mentre si trovava davanti al negozio della moglie, venne assassinato da un commando di Cosa nostra. Tre uomini lo attesero e gli spararono a bruciapelo. Mondo morì sul colpo. Aveva 35 anni.

Solo anni dopo, con le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, emerse la verità: Mondo era stato ucciso perché considerato ancora vicino alla polizia e perché aveva avuto contatti con agenti impegnati nella lotta alla mafia. Non era un traditore, ma un uomo fedele allo Stato fino all’ultimo respiro.

La sua figura, a lungo avvolta dal silenzio, è oggi simbolo di una duplice vittima: della calunnia e della violenza mafiosa. Un poliziotto “ucciso due volte”, come scrissero i suoi colleghi, “prima dalla menzogna, poi dai proiettili”.

Nel ricordo di chi crede nella giustizia, Natale Mondo resta un nome che merita rispetto e memoria: un grande poliziotto, un uomo semplice e coraggioso che non rinnegò mai la sua divisa, neppure quando gli fu tolta.

 



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