2 Milan 1 Fiorentina

2 Milan 1 Fiorentina

Serie A: Milan-Fiorentina 2-1, i rossoneri ritrovano Leao e la vetta

Gosens illude la Viola, poi il portoghese la ribalta con un bel destro e su rigore. L’ex Pioli sempre più in crisi…

Nel posticipo della 7a giornata di Serie A, il Milan batte 2-1 in rimonta la Fiorentina e conquista la vetta in solitaria davanti al terzetto composto da Inter, Napoli e Roma. Dopo un primo tempo a bassi ritmi e con pochissime emozioni, la gara decolla nella ripresa. Al 56′ la Viola la sblocca: sponda di testa di Ranieri, Maignan esce male, manda il pallone sulla pancia di Gabbia e per Gosens è un gioco da ragazzi segnare a porta vuota. La gioia dei toscani dura solo 7′, fino a quando Leao non sorprende De Gea con un destro nell’angolino. Allegri si gioca la carta Gimenez e il messicano nel finale si procura il rigore (trattenuta di Parisi non ravvisata da Martinelli ma dal Var) che il portoghese realizza spiazzando il portiere spagnolo.

In un colpo solo Allegri ritrova Leao, che non segnava a San Siro in campionato da 513 giorni, dà un calcio all’emergenza e ora può guardare tutti dall’alto al basso. Ritorno amarissimo di Pioli a San Siro, applaudito dai suoi ex tifosi: la sua Fiorentina non ha ancora vinto in sette giornate e la sconfitta di oggi arriva nel modo più amaro, con un rigorino nel finale, un mix tra l’ingenuità di Parisi e la furbizia di Gimenez. Ora la sua panchina è bollente più che mai.

Poca qualità e solo agonismo nei primi 45′, con le due squadre schierate perfettamente a specchio con il 3-5-1-1. Leao e Saelemaekers girano spesso al largo dell’area e questo inficia sulla qualità negli ultimi metri, dall’altra parte Kean è lasciato al suo destino e tocca pochi palloni. Il Milan si procura le uniche due occasioni da calcio da fermo e su rimpallo, ma il pallone arriva sempre sui piedi del calciatore sbagliato: al 5′ Tomori calcia alle stelle, ben più grave l’errore di Pavlovic che al 21′ calcia clamorosamente alto da pochi passi. Unico alibi per il difensore serbo è che ha calciato di destro lui che è un mancino. Così l’azione più bella tecnicamente parlando è un dribbling di Maignan a Kean con San Siro che applaude la bravura con i piedi del suo portiere.

Più vivo ed emozionante (ci voleva poco a dire il vero), la ripresa: Gosens a porta vuota approfitta dell’errore di Maignan e costringe Allegri a giocarsi l’unico vero cambio in panchina, inserendo Gimenez. Dall’altra parte anche De Gea ha qualche colpa sul pareggio di Leao, poi si riscatta sulla zampata di Gimenez. A finire dietro la lavagna è, però, Parisi con il discusso episodio del calcio di rigore che condanna i suoi e manda in Paradiso il Diavolo.

 



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