Ottavio Bianchi compie 82 anni (Il primo allenatore del Napoli Campione d’Italia nel 1987)

Ottavio Bianchi compie 82 anni (Il primo allenatore del Napoli Campione d’Italia nel 1987)

Ottavio Bianchi, l’architetto del primo scudetto del Napoli

Nato a Brescia il 6 ottobre 1943, Ottavio Bianchi è una figura centrale nella storia del calcio italiano, ricordato soprattutto per essere stato l’allenatore che condusse il Napoli al suo primo, storico scudetto nella stagione 1986-1987.

Dopo una carriera da calciatore, che lo vide protagonista in Serie A con le maglie di Atalanta, Napoli e Milan, Bianchi intraprese la strada della panchina, dimostrando fin da subito qualità gestionali e tattiche di prim’ordine. Ma è con il Napoli che scrive le pagine più gloriose della sua carriera da allenatore.

Nel 1985 viene chiamato alla guida tecnica del club partenopeo, trovandosi al timone di una squadra destinata a cambiare per sempre la storia del calcio italiano. Alla sua corte c’è Diego Armando Maradona, e attorno a lui Bianchi costruisce una macchina quasi perfetta, solida in difesa e ispirata in attacco. Il capolavoro arriva nella stagione 1986-1987, quando il Napoli conquista il suo primo titolo di Campione d’Italia, completando l’annata con una storica doppietta grazie alla vittoria della Coppa Italia.

Ma il trionfo in patria è solo l’inizio. Nel 1989, con una squadra ormai matura e affermata a livello europeo, Bianchi porta il Napoli alla conquista della Coppa UEFA, primo trofeo continentale della storia del club, battendo in finale lo Stoccarda e confermando l’ascesa del Napoli tra le grandi d’Europa.

Conclusa l’esperienza all’ombra del Vesuvio, Bianchi prosegue la sua carriera in panchina e nel 1991 ottiene un altro importante successo: la Coppa Italia con la Roma, arricchendo il proprio palmarès e confermando la sua capacità di incidere anche lontano da Napoli.

Ottavio Bianchi non è stato solo un vincente, ma anche un innovatore silenzioso, capace di costruire gruppi solidi, esaltare i fuoriclasse e dare un’identità precisa alle squadre che ha guidato. La sua figura resta indissolubilmente legata al Napoli, alla magia di Maradona e a un’epoca che ancora oggi vive nel cuore dei tifosi.

 



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