07 Ott 7 Ottobre 2023 – Attacco di Hamas a Israele
Attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che ha aperto uno dei capitoli più drammatici recenti del conflitto israelo-palestinese..
Cosa è successo
-
La mattina di sabato 7 ottobre, durante Shemini Atzeret – una festa ebraica che segna la chiusura delle celebrazioni autunnali – Hamas ha lanciato un attacco massiccio, coordinato da Gaza verso Israele.
-
L’offensiva è avvenuta su più fronti contemporaneamente: razzi, incursioni via terra, uso di paracadute motorizzati, attraversamenti della barriera di confine, bulldozer per eccedere nelle reti di separazione.
-
Hamas chiamò l’operazione “Al-Aqsa Flood”.
Obiettivi e tattiche
-
L’obiettivo principale dichiarato da Hamas era di sorprendere Israele, colpire sia postazioni militari sia comunità civili, assaltando insediamenti lungo il confine, villaggi, kibbutzim, e anche un festival musicale.
-
Furono lanciati migliaia di razzi nei primi minuti, per disorientare e indebolire le difese antiaeree.
-
Si verificarono gravi violazioni nelle procedure di sicurezza, con errori di valutazione da parte dello Stato e delle forze israeliane: intelligence sottostimata, allerta non elevata sufficientemente, struttura difensiva presa alla sprovvista.
Il bilancio
-
Circa 1.200 vittime israeliane, per lo più civili, tra uccisi e massacri nei villaggi, nei kibbutzim, negli insediamenti vicini a Gaza.
-
Più di 200 persone prese in ostaggio da Hamas.
-
Gravi danni materiali, distruzione di comunità, shock sociale.
Reazioni e conseguenze immediate
-
Lo shock in Israele è stato enorme: l’attacco è stato descritto come il più sanguinoso interno dal giorno della fondazione dello Stato.
-
Lo Stato e le forze armate israeliane hanno dichiarato lo stato di guerra e hanno risposto con massicci bombardamenti su Gaza e operazioni militari volte a liberare gli ostaggi.
-
A livello internazionale, molte condanne nei confronti di Hamas, richieste di rispetto dei diritti umani e preoccupazioni per le vittime civili sia israeliane che palestinesi.
Critiche e indagini successive
-
Rapporti ufficiali israeliani riconoscono fallimenti nella protezione dei civili, nello stato di allerta, nella percezione della minaccia.
-
L’intelligence israeliana aveva avuto alcuni segnali (“warning signs”) ma li avrebbe interpretati male o ritenuti non credibili nella forma e portata dell’attacco imminente.
-
Hamas, da parte sua, in alcune dichiarazioni ha ammesso che ci sono stati “errori” (“faults”) nell’esecuzione ma ha sostenuto che l’obiettivo era militare, non civile (almeno nei principi), e che le vittime civili fossero in parte il risultato del caos.
Significato storico
-
L’attacco del 7 ottobre ha segnato una rottura: ha trasformato il conflitto israelo-palestinese, portandolo a un’escalation su scala molto più ampia. Ha cambiato profondamente la percezione della sicurezza interna in Israele.
-
Ha avviato una lunga catena di eventi: guerra a Gaza, crisi umanitarie, questioni di diritti internazionali, dibattiti politici interni in Israele su responsabilità, preparazione e politica estera.