06 Ott Venti gol subiti e zero fatti, arriva il primo ritiro dal campionato
Dopo aver perso 20 a 0 la squadra astigiana si ritira dal campionato
Primo addio nel girone di terza categoria..
La Real Astigiana ha gettato la spugna e da domenica non sarà più sui campi della Terza categoria.
Il girone astigiano perde una sua concorrente si riduce dunque a undici concorrenti dopo il forfait della formazione di casa a Montechiaro, dove pertanto domenica non si giocherà il match con la Moranese. Sfortunata matricola che giovedì ha annunciato il forfait.
«Una decisione dolorosa ma inevitabile dopo gli sviluppi degli ultimi giorni – interviene il presidente ma anche allenatore ed attaccante Piero Tartaglino – con altri giocatori che hanno comunicato di voler lasciare, dopo che alcuni li avevano preceduti appena dopo la prima uscita ufficiale».
Organico giovanissimo che la categoria aveva battezzato con un “tennistico” 6-1 patito dal Duomo Chieri Under 21 a cui aveva fatto seguito domenica la “batosta ” per mano dell’altra debuttante Real Cerrina (0-20).
«Il campo non ha aiutato ma sono emerse difficoltà organizzative e gestionali, da qui la scelta al fine di tutelare i nostri principi, allontanando chi non li condivideva» precisa il numero uno, rimarcando comunque che «il nostro impegno verso i ragazzi e le famiglie che ci hanno dato la loro fiducia non verrà meno: continueremo ad allenare e sostenere i giovani che credono nella nostra idea di calcio positivo e costruttivo».
Un passo indietro per poi provare a ripartire di slancio «non si tratta di un addio, ma un’azione necessaria per tornare più forti» conclude Tartaglino. La Real Astigiana nasceva poco più di quattro mesi fa quindi a luglio il simbolico taglio del nastro all’impianto di Montechiaro, eletto a sua casa con il sostegno del Comune ed il sindaco Maurizio Marcanzin.
Ora la pagina più triste e sofferta, anche se nelle scorse settimane la preventivata attività in ambito femminile era già sfumata.
«Proprio per seguire quel settore c’era stata l’affiliazione alla Figc e la scelta di iscrivere la prima squadra maschile alla Terza categoria, seppur inizialmente si fosse pensato a disputare un campionato Uisp» ricorda lo staff. «La rinuncia comporterà ulteriori costi dovute alle sanzioni, un colpo per le non ricche casse di una neonata associazione. Per questo confidiamo nella comprensione del Giudice sportivo al quale inoltreremo una nostra memoria» conclude il presidente Tartaglino.