06 Ott George Weah compie 59 anni (Pallone d’oro nel 1995)
George Weah, leggenda del calcio e leader della Liberia: il fuoriclasse che ha unito sport e politica
Monrovia – 1 ottobre 1966. Nato in uno dei quartieri più poveri della capitale liberiana, George Weah ha incarnato per decenni il sogno di riscatto non solo sportivo, ma anche sociale e politico di un intero continente. Considerato unanimemente uno dei più forti calciatori africani della storia, è l’unico giocatore del continente ad aver conquistato il prestigioso Pallone d’Oro (1995), oltre al riconoscimento di FIFA World Player nello stesso anno. Un traguardo senza precedenti che lo ha reso simbolo di eccellenza africana nel calcio mondiale.
Weah si è guadagnato il rispetto globale grazie a una carriera straordinaria, iniziata in patria prima di spiccare il volo verso l’Europa, dove ha indossato le maglie di club prestigiosi: Monaco, Paris Saint-Germain, AC Milan, Chelsea, Manchester City e Olympique Marsiglia. Protagonista indiscusso degli anni ’90, ha lasciato un segno profondo soprattutto al Milan, dove sotto la guida di Fabio Capello contribuì alla conquista di titoli nazionali con la sua velocità, potenza e tecnica sopraffina.
Nel marzo del 2004, Pelé lo ha incluso nella FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi stilata in occasione del Centenario della FIFA. Nella speciale classifica della rivista World Soccer sui migliori calciatori del XX secolo, occupa la 43ª posizione, un riconoscimento che sottolinea il suo impatto a livello globale. Nominato Calciatore africano dell’anno per tre volte e insignito del titolo di Calciatore africano del secolo dall’IFFHS nel 1999, Weah è diventato un’icona ben oltre i confini del calcio.
Malgrado la sua brillante carriera internazionale, Weah ha sempre rappresentato con orgoglio la nazionale liberiana, pur non avendo mai partecipato a un Mondiale – uno dei pochi rammarichi della sua carriera agonistica. Si è ritirato ufficialmente nel 2002, all’età di 36 anni.
Ma la storia di George Weah non si è conclusa con il calcio. Uomo dalle profonde radici popolari, ha scelto di impegnarsi per il futuro della sua nazione martoriata da guerre civili e povertà. Nel 2005 si candida alla presidenza della Liberia, arrivando al ballottaggio ma venendo sconfitto da Ellen Johnson Sirleaf. Ripresentatosi nel 2011 come candidato vicepresidente, solo nel 2017 riuscirà a coronare il suo sogno politico: eletto presidente della Liberia, ha sconfitto l’allora vicepresidente Joseph Boakai, con una promessa di rinnovamento e lotta alla corruzione.
La sua leadership è durata fino al 2023, quando una nuova sfida elettorale – ancora con Boakai – lo ha visto uscire sconfitto. Nonostante ciò, Weah resta una figura profondamente rispettata nel suo Paese e a livello internazionale, come simbolo di riscatto, talento e dedizione.
George Weah, da Monrovia ai vertici del calcio mondiale, da fuoriclasse del pallone a guida del suo popolo: una vita che sembra scritta per ispirare le nuove generazioni.