Gianluca Pagliuca si racconta

Gianluca Pagliuca si racconta

“Un palo mi ha salvato la carriera”: Gianluca Pagliuca rivive la finale di USA ’94…

Gianluca Pagliuca rivive le tre notti da incubo della carriera: non c’è Juventus-Inter 1998
L’ex portiere nerazzurro ha vissuto da vicino una delle giornate più burrascose della storia del calcio italiano

La scuola dei grandi portieri italiani è tornata. Senza scomodare Gigio Donnarumma, da Meret a Carnesecchi fino a Desplanches e il promettente Nunziante, se c’è un ruolo in cui il calcio italiano sembra poter dormire sonni tranquilli per parecchi anni è proprio quello dei guardiani dei pali, dove il movimento tricolore è stato storicamente leader.

I fantastici anni ’80-90 non sono quindi così lontani. Quelli in cui Stefano Tacconi, campione di tutto con la Juventus, faceva la riserva a Walter Zenga, e Francesco Toldo era il 12° di Gigi Buffon. Al novero dei migliori portieri italiani dell’epoca si può tranquillamente aggiungere Gianluca Pagliuca, per anni colonna di Sampdoria ed Inter oltre che della nazionale italiana, con la quale ha sfiorato il titolo mondiale nel 1994 negli USA.

Intervistato da Cronache di Spogliatoio Pagliuca ha sfogliato il libro dei ricordi della propria carriera, snocciolando le tre partite da dimenticare.

A sorpresa, almeno per i tifosi dell’Inter, non c’è il pomeriggio del 26 aprile ’98, quello del celeberrimo Juventus-Inter delle polemiche, con il contatto Iuliano-Ronaldo non ravvisato dall’arbitro Ceccarini entrato nella storia del calcio italiano e non solo e di fatto decisivo per l’assegnazione dello scudetto, che sarebbe stato il secondo nella carriera di Pagliuca dopo quello vinto con la Samp nel 1991.

Nel libro nero di Pagliuca c’è proprio la finale del Mondiale ’94, persa ai rigori, la finale Champions ’92 persa con la Sampdoria all’ultimo minuto dei supplementari contro il Barcellona a Wembley, e la retrocessione in B con il Bologna nel 2005 dopo lo spareggio perso contro il Parma.

“La peggiore di tutte è stata la notte dopo la retrocessione del Bologna. 18 giugno 2005. Da giocatore e da tifoso è stata veramente brutta” ha affermato l’ex portiere.

 

 



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