11 Set 2 Settembre 1989 – L’essenza della leggenda ci lasciava drammaticamente, Kazimierz Deyna
Deyna è stato il capitano della più grande nazionale calcistica polacca di tutti i tempi, quella quasi imbattuta che negli anni Settanta schierò un irripetibile gruppo di fuoriclasse (oltre a lui, Zmuda, Gadocha, Lato, Szarmach, Szymanowsky, Kasperczack, il portiere Tomaszewski). A questa squadra è legato uno dei ricordi più dolorosi della storia della nazionale italiana umiliata ed eliminata al primo turno il 23 giugno 1974, nei Mondiali di Germania: e fu proprio Deyna, con l’irresistibile gol da fuori area del 2-0, a battere Zoff e a chiudere la generazione di Mazzola, Riva e Rivera. Pelé lo elesse miglior giocatore di quella manifestazione. Si può affermare che è stato il più grande calciatore polacco di tutti i tempi, dotato di tecnica raffinatissima e animo da leader, ottimo trascinatore ed eccellente realizzatore. Il suo ruolo era quello di ‘regista’. Appena emigrato e passato dal ruolo di calciatore a quello di allenatore, morì in un incidente stradale la notte tra il 1° e il 2 settembre 1989, lontano da quella Polonia che il suo talento aveva fatto diventare una grande potenza sportiva.