10 Set Storie di calcio: Un miracolo chiamato serie B, l’Acireale
ACIREALE IN SERIE B: STORIA DI UNA PROMOZIONE A TAVOLINO E DI UN SOGNO GRANATA
Nel cuore degli anni ’90, la provincia siciliana visse un’insperata fiammata di gloria calcistica con l’Acireale protagonista nel palcoscenico della Serie B. Un’avventura breve ma intensa, segnata da episodi drammatici e memorabili, tra giustizia sportiva, derby infuocati e una salvezza conquistata sul filo del rasoio.
LO SPAREGGIO DI FOGGIA E IL SOGNO INFRANTO
La storia comincia nel giugno del 1993, allo Stadio Zaccheria di Foggia, sede designata per lo spareggio-promozione tra Acireale e Perugia, due squadre che avevano chiuso la stagione di Serie C1 a pari punti. Una partita tiratissima, combattuta su ogni pallone e decisa da episodi. Il verdetto fu amaro per i granata: il Perugia ebbe la meglio, infrangendo i sogni di una città intera. Per l’Acireale sembrava tutto finito, ma il destino aveva altri piani.
IL CASO CALCIOSCOMMESSE E LA GIUSTIZIA SPORTIVA
Pochi mesi dopo, esplose il caso calcioscommesse, un terremoto che scosse il calcio italiano e travolse anche il Perugia, all’epoca guidato dal discusso presidente Luciano Gaucci. Le indagini della giustizia sportiva portarono a galla presunti illeciti legati a scommesse e partite truccate. Il club umbro fu pesantemente penalizzato: retrocesso d’ufficio, lasciando così libero un posto in Serie B.
A beneficiarne fu proprio l’Acireale, che il 22 luglio 1993 venne ripescato e promosso in Serie B a tavolino, coronando comunque quel sogno che sembrava svanito solo poche settimane prima.
IL DERBY COL PALERMO: UN TRIONFO DOPPIO
Nei due campionati consecutivi in cadetteria (1993-94 e 1994-95), i granata scrissero alcune delle pagine più emozionanti della loro storia. Su tutte, le due vittorie nel derby siciliano contro il Palermo, una rivalità accesissima che infiammò l’isola.
All’andata e al ritorno, fu l’Acireale a imporsi, sorprendendo tutti con grinta e organizzazione. Due partite che restano nel cuore dei tifosi come simbolo di orgoglio territoriale e di riscatto sportivo.
LA DOPPIA SFIDA CON LA FIORENTINA
Nello stesso periodo, il destino mise l’Acireale di fronte a una delle grandi del calcio italiano: la Fiorentina di Batistuta, fresca retrocessa ma ben attrezzata per risalire subito. La doppia sfida contro i viola fu uno spettacolo: Acireale riuscì a contenere gli assalti toscani, dimostrando di poter reggere il confronto anche con i colossi della categoria.
Per una squadra con mezzi limitati e alla prima esperienza in Serie B, fu un banco di prova superato con dignità e coraggio.
LO SPAREGGIO DI SALERNO E IL RIGORE DI MODICA
Il culmine dell’epopea granata arrivò il 14 giugno 1994, allo Stadio Arechi di Salerno, teatro dello spareggio salvezza contro il Pisa. In palio c’era la permanenza in Serie B. Una gara tesa, nervosa, finita 0-0 dopo i tempi supplementari. Tutto si decise ai calci di rigore.
Sul dischetto, per l’ultimo tiro, si presentò Giacomo Modica, centrocampista dai piedi buoni e cuore granata. Con freddezza glaciale, trasformò il penalty decisivo: Acireale salvo, Pisa retrocesso. Un momento epico, che consegnò Modica alla leggenda sportiva della città.
UN SOGNO BREVE, MA ETERNO
L’Acireale retrocesse nella stagione successiva (1994-95), pagando dazio all’inesperienza e a una rosa non sufficientemente profonda per sostenere un’altra annata ai ritmi della B. Ma ciò che resta è un ricordo indelebile: due stagioni vissute contro ogni pronostico, tra giustizia sportiva, derby vinti, partite leggendarie e salvezze epiche.
Un frammento di storia che, ancora oggi, fa battere il cuore a chi porta il granata nel sangue.