Anniversario della strage sul Rapido 904, Mattarella: “Ferita insanabile, attacco eversivo alla Repubblica”

Il 23 dicembre di 33 anni fa 16 morti e 266 feriti per l’esplosione di una bomba sul convoglio nella galleria fra Vernio e S. Benedetto Val di Sambro

BOLOGNA – Fu una “aggressione ai valori democratici e di civiltà che avvenne con ogni violenza, in dispregio della stessa vita umana” la strage del Rapido 904, 16 morti e 266 feriti per l’esplosione di una bomba sul treno alle 19.08 del 23 dicembre 1984, 33 anni fa. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Le morti, i traumi e le sofferenze provocate da quell’esplosione in galleria, tra le stazioni di Vernio e di San Benedetto Val di Sambro, costituiscono una ferita insanabile recata all’intera comunità nazionale”.

https://youtu.be/9nq2zPLnKPw

 

Per Mattarella “fu un attacco eversivo contro la Repubblica e contro la nostra stessa convivenza, messo in atto con inquietanti complicità tra componenti terroristiche e organizzazioni mafiose. Il nostro Paese aveva già pagato un prezzo elevatissimo alla strategia della destabilizzazione, e quell’attentato alla vigilia del Natale, compiuta contro cittadini inermi, rappresentò una evoluzione che le istituzioni, la società civile, la coscienza stessa degli italiani hanno debellato e sconfitto. Mentre esprimo vicinanza rinnovata ai familiari delle vittime, ricordo come sia giusto testimoniare alle giovani generazioni che la storia va conosciuta, mai dimenticata, neppure per i momenti più dolorosi e traumatici. I valori della civiltà prevalgono quando cresce la consapevolezza di valori come quelli della tutela della libertà, cammino comune a tutti i cittadini della Repubblica”, conclude .

https://youtu.be/WzT_z9z6ajA

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