Southampton

Southampton

Club History

Il Southampton Football Club (in origine St. Mary’s YMA), noto semplicemente come Southampton, è unasocietà calcistica inglese con sede a Southampton, città dell’Hampshire. Il club è conosciuto anche con il soprannome The Saints ed è di proprietà della Southampton Leisure Holdings Plc.

Storia

Gli inizi

Nel 2001 il trasferimento dallo stadio The Dell al nuovo Friends Provident St. Mary’s Stadium fu come un ritorno spirituale per il Southampton FC.

Infatti i biancorossi trovano le loro radici a quando il St. Mary Church young men’s association giocava sulle rive del fiume Itchen prima di trasferirsi, dopo 13 anni, al The Dell.

Con il nome di Southampton St. Mary’s, il club entrò nella Southern League nel 1894 e vinse il campionato per 3 anni consecutivi tra il 1897 e il 1899 e ancora nel 1901, 1903 e 1904.

Questi successi portarono alcuni cambiamenti ai Saints come il trasferimento nel 1898 al nuovo stadio situato nel nord-ovest della città, il The Dell costato 10000 sterline e che sarebbe stato la casa del principale team diSouthampton per 103 anni.

I buoni presagi iniziali si realizzarono rapidamente e la squadra raggiunse nel 1900 la prima delle sue quattro finali di FA Cup perdendo 4-0 dal Bury, per poi subire tre anni dopo la stessa sorte per mano dello Sheffield United con la sconfitta, dopo l’1-1 iniziale, per 2-1 nella ripetizione che segnò il secondo titolo in questa competizione per i Blades e che avrebbe dato al club una sete di grandi occasioni che non sarebbe stata più soddisfatta per le prossime sette decadi.

Dopo la Grande guerra, durante la quale molti club furono distrutti dalla chiamata alle armi, i Saints si unirono alla appena formata Football League Division 3 che poi si divise tra Sud e Nord in due sezioni nel 1921. La stagione 1920/21 terminò in trionfo con la promozione che segnò l’inizio di una permanenza in Seconda Divisione durata per ben 31 anni.

I Saints furono costretti a giocare i loro match casalinghi sul campo dei rivali del Portsmouth F.C., il Fratton Park durante la Seconda guerra mondiale per via di un ordigno esploso sul terreno del The Dell che aveva lasciato un cratere di quasi sei metri e danneggiato un canale sotterraneo causando l’allagamento del campo.

La promozione fu sfiorata nel 1949 e nel 1950, sfumando prima per un distacco di solo un punto e poi per la differenza reti nel 1950 nonostante Charlie Waymanquell’anno segnò 56 goal. La retrocessione nel 1953 riportò il Southampton in Terza Divisione.

I Saints dovettero aspettare fino al 1960 per risalire in Seconda Divisione grazie a Derek Reeves che segnò 39 dei 106 goal dei campioni della Lega. Il 27 aprile1963 un pubblico di 68000 spettatori al Villa Park di Birmingham assistette alla sconfitta 1-0 con il Manchester United nelle semi-finali di FA Cup.

Il sogno della Prima Divisione al The Dell fu raggiunto per la prima volta nella storia nel 1966 quando la squadra di Ted Bates fu promossa come seconda classificata. Fu un risultato indimenticabile per il Southampton.

Nella seguente stagione Ron Davies segnò 43 goal e i Saints rimasero nell’élite per otto anni. Si qualificarono due volte per le competizioni Europee prima di diventare la prima vittima del nuovo sistema che prevedeva tre retrocessioni nel 1974.

Nel 1976 il Southampton (che stava disputando il campionato di seconda divisione, ed era al sesto posto in classifica) conquista, contro i favori del pronostico, la F.A. Cup (Coppa d’Inghilterra) battendo per 1-0 il Manchester United con una rete di Bobby Stokes a sette minuti dalla fine. Si tratta di una delle finali di F.A. Cup più celebri della storia del calcio inglese.

Coppe Europee

Nonostante le frequenti apparizioni in First Division il Southampton non divenne mai una vera forza della lega fino al 1975-76, quando con Lawrie McMenemy alla guida raggiunse le finali di FA Cup, giocando contro il Manchester United a Wembley, e tra la sorpresa generale battendo i più quotati red devils con il risultato di 1-0 (goal di Bobby Stokes). I Saints continuarono a crescere fino a sfiorare nel 1983-84 il titolo di campione d’Inghilterra e arrivando secondi.

La squadra non poté però partecipare l’anno dopo alla Coppa UEFA, perché esclusa dall’UEFA assieme a tutte le squadre inglesi dalle competizioni Europee a seguito dei fatti dell’Heysel.

Il dopo McMenemy

Lawrie McMenemy lasciò alla fine della stagione 1984-85 e venne sostituito da Chris Nicholl, che fu licenziato dopo sei anni allo scopo di preservare la posizione di club di medio-alto valore. Fu rimpiazzato dall’ex giocatore Ian Branfoot, che era stato fino alla fine della stagione 1990-91 assistente di Steve Coppell al Crystal Palace. A quell’epoca un giocatore importante del Southampton era il centravanti di Guernsey Matthew Le Tissier, il giocatore più amato dai tifosi dei Saints nella storia recente. fu votato Miglior giovane della FA Premiership nel 1990 e dopo aver raccolto sette presenze con la nazionale Inglese si è ritirato nel 2002 alla età di 33 anni.

La discesa in Football League Championship

Il 15 maggio 2005 il Southampton retrocede dalla Premiership dopo essere stato sconfitto in casa dal Manchester United. La stagione, per il Southampton, termina così in ultima posizione.

Arriva Harry Redknapp, che però non riesce a condurre il Southampton in zona play-off, lasciando così il posto, dopo essersi trasferito di nuovo al Portsmouth, aGeorge Burley, che conduce la squadra in dodicesima posizione. L’anno dopo il Southampton ha la possibilità di tornare in Premier, ma viene sconfitta alla semifinale dei play-off dal Derby.

La stagione 2007-08 inizia all’insegna dei problemi economici e la squadra, dopo il cambio societario, si ritrova in ventesima posizione.

La stagione 2008-2009

La nuova società, ormai logorata dalla situazione economica, nomina Jan Poortvliet allenatore e Mark Wotte come suo vice.

La stagione non inizia per il verso giusto, e Jan Poortvliet, il 23 gennaio 2009, pone fine al proprio regno, dimettendosi. La dirigenza nomina così Wotte come suo sostituto.

La squadra di Wotte, non riesce a risalire dalla zona retrocessione, altalenando tra il terzultimo ed il penultimo posto. Il 1º aprile, con un comunicato stampa, la società che deteneva la maggioranza azionaria, divulga che, qualora non arrivino nuovi fondi, la società andrà in amministrazione controllata. Inizia così un mese molto turbolento per la società, che dopo un mese si ritrova in amministrazione controllata.[1]

La Football League decide così di sanzionare il Southampton. Se la squadra, nelle ultime partite dovesse centrare l’obiettivo salvezza, le verrà applicata la penalizzazione di 10 punti; se retrocederà, i 10 punti le verranno sottratti dalla nuova stagione.[2]

Il Southampton, perdendo 2-0 contro il Nottingham Forest rimane in zona retrocessione, pertanto, nella stagione 2009-2010 partirà da ultima in classifica, con 10 punti di penalizzazione.

I Saints salvati da Markus Liebherr

L’8 luglio 2009 viene formalizzata l’acquisizione del Southampton Football Club e di altri assets della Southampton LH da parte del miliardario svizzero Markus Liebherr.

Il nuovo proprietario dei Saints ha 61 anni e proviene dalla dinastia dei Liebherr, proprietari dell’omonimo gruppo, ricchissimi magnati del settore dell’ingegneria e delle costruzioni. Markus Liebherr è direttamente proprietario del Mali Group e la sua fortuna è stimata in circa 2,5 miliardi di sterline.

La risalita in Championship e poi la Premier

I Saints ritrovano una grande sulla loro strada il 29 gennaio 2011: incontrano in casa il Manchester United in un incontro valido per i sedicesimi di finale della FA Cup 2010-2011. Inoltre al termine della stagione regolare con il bottino di 92 punti arrivano secondi a soli 3 punti dalla prima classificata, il Brighton & Hove, conseguendo la promozione alla Championship 2011-2012. Il 28 aprile 2012, al termine della gara contro il Coventry disputata tra le mura domestiche e vinta 4-0, il Southampton torna nella massima divisione inglese dopo 7 anni. Nella stagione 2012-2013 il Southampton Football Club crea una squadra per fare un campionato tranquillo. Nel mercato compra giocatori di spessore come Gaston Ramirez dal Bologna Football Club 1909 per 15,2 milioni di euro, Artur Boruc a costo zero, Jay Rodriguez dalBurnley Football Club per 8,65 milioni di euro e Emmanuel Mayuka dallo Berner Sport Club Young Boys per 4 milioni di euro. Il girone di andata non è uno dei migliori. A metà girone viene esonerato l’allenatore Nigel Adkins e viene sostituito dall’argentino Mauricio Pochettino. Il girone di ritorno va molto meglio del girone d’andata e si conclude con discreto 15 posto. Nella stagione 2013-2014 l’obbiettivo è l’Europa. Il mercato è ambizioso: i “Saints” acquistano l’attaccante italo-argentino Pablo Daniel Osvaldo per 15,1 milioni di euro più 2 di bonus dalla Roma, il centrocampista keniota Victor Wanyama per 14,5 milioni dal Celtic e il difensore croato Dejan Lovren per 10 milioni dal Lione. La stagione inizia nei migliori dei modi: in 7 partite i “Saints” totalizzano 14 punti al quarto posto, in piena zonaChampions League con 4 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta con 7 gol fatti e 2 subiti, risultando momentaneamente la seconda miglior difesa in Europa.

Palmarès

Competizioni nazionali

1975-1976
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