Fiorentina

Fiorentina

Fondato nel

1926

Presidente

Andrea Della Valle

Allenatore

Paulo Sousa

Stadio

Artemio Franchi(43.147 spettatori)

Club History

L’ACF Fiorentina (Associazione Calcio Firenze e Associazione Fiorentina del Calcio nel 1926,  Associazione Calcio Fiorentina dal 1927 al 2002 e Florentia Viola nel 2002-2003), più comunemente nota come Fiorentina, è una società calcistica italiana con sede nella città di Firenze, fondata il 26 agosto 1926 dal marchese Luigi Ridolfi Vay da Verrazzano. Dal 2002, il club è di proprietà di Diego e Andrea Della Valle. 

Nel corso della sua storia, è stata per due volte campione d’Italia, nel 1955-1956 e nel 1969-1969. Ha vinto inoltre sei Coppe Italia e una Supercoppa italiana. In ambito internazionale, la Fiorentina è stata la prima squadra italiana a vincere una competizione UEFA, la Coppa delle Coppe nel 1960-1961, e una delle tredici squadre europee che hanno disputato le finali di tutte le tre principali competizioni continentali: la Coppa dei Campioni (nel 1956-1957, prima squadra italiana a raggiungere la finale nella massima competizione continentale), la Coppa delle Coppe (nel 1960-1961 e nel 1961-1962) e la Coppa UEFA (nel 1989-1990).

Occupa il 24º posto del ranking UEFA nel 2009-2010 (27° posto nel 2010-2011 e 30° posto nel 2011-2012), secondo la classifica stilata mensilmente dall’IFFHS, invece, il più alto piazzamento mai ottenuto dalla squadra in questa classifica è stato il 13º posto, nella Top 20 (31 maggio 2014). 6° posto su 23 come club italiano nelle competizioni internazionali. La Fiorentina inoltre è al 5° posto su 63 come partecipante al campionato di Serie A (77 partecipazioni in Serie A), e al 5º posto su 63 nella classifica perpetua della Serie A, mentre per quanto riguarda la classifica del campionato italiano di calcio dal 1898 al 1929, la squadra è 109º posto su 156.

In base a quanto emerso da un sondaggio della società Demos & Pi effettuato nel settembre 2012, la Fiorentina risulta essere la settima squadra per numero di sostenitori in Italia, avendo riscosso la preferenza del 2,6% del campione.

Il colore sociale è il viola, scelta cromatica voluta espressamente dallo stesso Ridolfi nel 1929; altri segni distintivi della società sono la Canzone viola, inno ufficiale composto da Marcello Manni e reinterpretato e arrangiato nel 1965 da Narciso Parigi, e lo stemma,  caratterizzato da un giglio rosso su sfondo bianco, simbolo  della città toscana. Inizialmente, la sede delle partite casalighe era lo Stadio Velodromo Libertas, mentre dal 1934  la squadra disputa i propri incontri casalinghi nello Stadio Artemio Franchi.

« Nelle molte giornate del cammino da effettuare, ve ne saranno di radiose e di necessariamente in ombra ed è principalmente in queste che il pubblico dovrà farsi maggiormente sentire vicino agli atleti. Il campionato non si arresta né alla terza, né alla quarta domenica. […] Quindi: avere fermamente fiducia! La vittoria, ne siamo certi, bacerà ripetutamente il nostro vessillo. »

(Luigi Ridolfi, ACF Annuario viola 1934-1935)

 

Storia

Dalle origini al secondo dopoguerra

Il Florence Football Club 1898, sta al vertice della genealogia dei sodalizi calcistici fiorentini che, nel 1926, formarono l’odierna ACF Fiorentina, fu il primo club a Firenze a giocare il calcio “all’inglese”; i loro eredi divennero i rossi della PGF Libertas e i bianchi del CS Firenze, poiché alcuni attivisti del Florence confluirono sia nel Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas che nel Club Sportivo Firenze.[10][11]

Il 26 agosto 1926, con la fusione tra la Palestra Ginnastica Fiorentina Libertas e il Club Sportivo Firenze, appoggiata da Luigi Ridolfi e altre autorità sportive dell’epoca, venne fondata l’Associazione Calcio Firenze (poi Associazione Fiorentina del Calcio), denominata l’anno seguente Associazione Calcio Fiorentina;[13][14] il primo incontro ufficiale, valevole per il campionato di Prima Divisione 1926-1927 si tenne nello stadio di via Bellini il 3 ottobre 1926 contro il Pisa.[15] La prima maglia ufficiale era inquartata bianca e rossa, colori sociali di Firenze e dei club da cui è originata la Fiorentina, con sul petto ilGiglio di Firenze.[16]

Dopo l’incorporazione nel club dell’Itala Football Club e la promozione a tavolino del 1927-1928 nonostante il caso Savoia-Fiorentina, per la volontà da parte della Federcalcio di creare un campionato a girone unico,[17] i Gigliati disputarono la prima loro stagione nella massima serie, la Divisione Nazionale, terminata all’ultimo posto in classifica; nonostante il regolamento prevedesse per loro la Prima Divisione, vennero ripescati e inseriti in Serie B.[18] Nel 1929, in una amichevole con la Roma, la squadra toscana indossò per la prima volta maglie di colore viola, volute esplicitamente dal marchese Ridolfi, primo presidente dei Gigliati.[19] I Viola vinsero ilcampionato 1930-1931, ottenendo così la promozione in Serie A.[15]

L’esordio europeo della Fiorentina contro l’Újpest, il 16 giugno 1935 nellaCoppa dell’Europa Centrale.

 

Dopo l’incorporazione nel club dell’Itala Football Club e la promozione a tavolino del 1927-1928 nonostante il caso Savoia-Fiorentina, per la volontà da parte della Federcalcio di creare un campionato a girone unico,[17] i Gigliati disputarono la prima loro stagione nella massima serie, la Divisione Nazionale, terminata all’ultimo posto in classifica; nonostante il regolamento prevedesse per loro la Prima Divisione, vennero ripescati e inseriti in Serie B.[18] Nel 1929, in una amichevole con la Roma, la squadra toscana indossò per la prima volta maglie di colore viola, volute esplicitamente dal marchese Ridolfi, primo presidente dei Gigliati.[19] I Viola vinsero ilcampionato 1930-1931, ottenendo così la promozione in Serie A.[15]

La Coppa Italia 1939-1940, primo trofeo vinto dalla squadra viola.

Nel 1931, con la partita contro l’Admira Vienna, venne inaugurato lo Stadio Giovanni Berta. L’esordio in Serie A avvenne il 20 settembre 1931, con un pareggio per 1-1 contro il Milan; la prima stagione viola nella nuova struttura terminò al quarto posto, con 25 reti di Pedro Petrone, capocannoniere del torneo. Anche gli anni successivi videro la Fiorentina stazionare nelle zone alte della classifica; il terzo posto del 1934-1935, in un campionato che li vide lottare per il titolo fino alla fine, consentì ai Viola di partecipare per la prima volta alle competizioni europee. L’esordio in campo continentale avvenne il 16 giugno 1935 a Budapest, con l’incontro di Coppa dell’Europa Centrale Fiorentina-Újpest, vinto dalla squadra gigliata per 2 a 0.

Dalla stagione 1935-1936, i Viola ebbero un calo da un punto di vista dei risultati, arrivando alla retrocessione nel 1937-1938; tuttavia, con il primo posto nella successiva stagione di Serie B, ritornarono subito in massima serie. Nel 1939-1940, la Fiorentina conquistò il primo trofeo della sua storia, la Coppa Italia, vincendo in finale contro il Genoa 1-0.Nel 1943, dopo un terzo posto nel 1940-1941 e alcune stagioni che videro la squadra concludere in posizioni di centro classifica, il campionato venne sospeso per cause belliche.

Gli anni cinquanta e sessanta

La Fiorentina per la prima volta campione d’Italia nel 1955-1956.

Alla fine del conflitto, la Fiorentina partecipò al Campionato Misto Bassa Italia. Con il ripristino della Serie A, nel 1946-1947 la Fiorentina riuscì a salvarsi nelle ultime giornate, cominciando con la presidenza di Enrico Befani una crescita progressiva in termini di risultati, che le consentirono di ritornare nelle posizioni più alte della classifica italiana; arrivò infatti quarta nel1951-1952 e terza nel 1953-1954. La definitiva consacrazione dei Viola avvenne nella stagione 1955-1956, quando, allenati da Fulvio Bernardini, vinsero il loro primo scudetto, con cinque giornate di anticipo. I titolari di quella squadra erano Sarti, Magnini, Cervato, Chiappella, Rosetta, Segato, Julinho, Montuori, Virgili, Gratton e Prini, con spesso Orzan a subentrare. La vittoria della Serie A consentì ai Viola di partecipare alla Coppa dei Campioni,dove i Gigliati arrivarono in finale il 30 maggio 1957 al Santiago Bernabéu, venendo battuti dal Real Madrid per 2-0;ventidue giorni prima, il club fiorentino aveva vinto la Coppa Grasshoppers, competizione internazionale organizzata dalla società polisportiva del Grasshopper.

 La Fiorentina con la Coppa delle Coppe 1960-1961.

Dalla stagione 1956-1957, la Fiorentina si classificò per quattro volte consecutive al secondo posto,arrivando inoltre due volte in finale di Coppa Italia, sconfitta nel 1958 dalla Lazio per 1-0 e nel 1959-1960 dalla Juventus per 3-2; in campo europeo, giocò come nazione la Coppa dell’Amicizia italo-francese 1959 e 1960. Nel 1960-1961, il club, guidato da Nándor Hidegkuti, vinse la coppa nazionale superando la Lazio 2-0, la Coppa delle Alpi 1961 (come nazione) e la Coppa delle Coppe, battendo nella doppia finale i Rangers Glasgow per 2-0 in trasferta e per 2-1 in casa;con questa vittoria divenne la prima squadra italiana a vincere una competizione UEFA per club. I Gigliati arrivarono in finale di quest’ultima competizione anche l’anno successivo, venendo battuti dal Atlético Madrid per 3-0 nella ripetizione dell’incontro.

Per tutti gli anni sessanta, considerati il decennio d’oro della storia viola, la Fiorentina stazionò nelle prime posizioni della Serie A, in particolare tra il terzo e il sesto posto. Raggiunse la finale della Coppa Mitropa 1965, sconfitta 1 a 0 dal Vasas; vinse però questo trofeo la stagione seguente, battendo in finale il 19 giugno gli slovacchi del Jednota Trenčín per 1-0, con rete di Brugnera.Nella stessa stagione, la squadra gigliata vinse anche la sua terza Coppa Italia, vincendo contro ilCatanzaro 2-1.

La Fiorentina per la seconda volta scudettata nel 1968-1969.

Dopo quattro quarti posti e un quinto posto tra il 1963 e il 1968, nella stagione 1968-1969 i Viola conquistarono il loro secondo titolo nazionale, davanti a Cagliari e Milan, con in panchina l’argentino Bruno Pesaola.Formata da molte giovani promesse, per cui venne chiamata “Fiorentina Ye-Ye”, la formazione viola comprendeva Superchi, Brizi,Ferrante, Rogora, Mancin, De Sisti, Esposito, Rizzo, Merlo, Maraschi e Amarildo, con Chiarugi spesso impiegato a partita in corso.

Gli anni settanta e ottanta

I primi anni settanta videro la Fiorentina in un calo da un punto di vista dei risultati rispetto al decennio precedente; nelcampionato 1970-1971 rischiò la retrocessione in Serie B, salvandosi solo per differenza reti. Nelle stagioni successive tornò ai vertici della classifica, lottando nuovamente per il titolo nel 1971-1972; in campo europeo, raggiunse le finali diCoppa delle Alpi 1970 (persa contro il Basilea 3-2), della Coppa Mitropa 1971-1972 (venendo sconfitta dal Čelik Zenica per un 1-0 complessivo) e della Coppa Anglo-Italiana 1973 (battuta dal Newcastle 2-1).

 

La festa dei viola per laCoppa Italia 1974-1975

Tra le stagioni 1974-1975 e 1975-1976, i Gigliati tornarono a vincere; conquistarono la loro quarta Coppa Italia nel 1975, sconfiggendo il Milan 3-2,[43] e la Coppa di Lega Italo-Inglese, battendo il West Ham.[43] Dopo il terzo posto della Serie A 1976-1977, la Fiorentina rischiò la retrocessione nel 1977-1978, rimanendo nuovamente nella massima serie per differenza reti.

Negli anni ottanta subentrarono alla presidenza della società i Pontello, che attuarono alcune scelte societarie contestate dai tifosi, come il cambio dell’inno e dello stemma. Dopo alcuni buoni campionati, nel 1981-1982 i Viola, con giocatori come Galli,Antognoni, Massaro, Bertoni e Graziani, contesero fino all’ultima giornata, caratterizzata da alcuni episodi dubbi, lo scudetto alla Juventus. Nelle stagioni successive, il rendimento dei Viola fu sempre alto, piazzandosi spesso nelle prime posizioni e arrivando per due anni consecutivi in semifinale di Coppa Italia, nel 1984-1985 e nel 1985-1986.

La Fiorentina nel 1981-1982.

Dalla stagione 1986-1987 cominciò un progressivo declino della squadra; il miglior piazzamento di questi anni fu un settimo posto nel 1988-1989, che permise alla Fiorentina, dopo uno spareggio con la Roma, di partecipare alla Coppa UEFA dell’anno successivo, torneo concluso in finale, battuta nel computo del doppio confronto dalla Juventus, che ha visto per la prima volta due squadre italiane contendersi un trofeo confederale.[48]

Gli anni novanta e duemila

Nel 1990, dopo notevoli polemiche per la cessione di Baggio alla Juventus, i Pontello cedettero la società a Mario Cecchi Gori. Nel 1992-1993, dopo 54 anni nella massima serie italiana, i Gigliati retrocedettero in Serie B, ottenendo tuttavia l’ammissione in Serie A dopo un anno.[54] Il nuovo ciclo, cominciato nel 1993 con la presidenza di Vittorio Cecchi Gori, ebbe risultati altalenanti in campionato nelle stagioni successive, arrivando due volte al terzo posto, nel 1995-1996 e nel 1998-1999, vincendo la Coppa Italia 1995-1996 contro l’Atalanta e la Supercoppa italiana, superando 2-1 il Milan a San Siro, con doppietta di Batistuta. Nellastagione 1999-2000, la Fiorentina tornò in Coppa dei Campioni dopo trent’anni, uscendo nella seconda fase a gironi. La sesta coppa nazionale venne conquistata nel 2000-01, superando nelle due gare il Parma, squadra che aveva invece battuto i Gigliati nella stessa competizione nel 1998-1999.

Nell’estate 2001, il tribunale civile di Firenze avviò una procedura di fallimento a carico della Fiorentina, che, nonostante le cessioni dei giocatori più illustri come Batistuta, Rui Costa e Toldo, versava in una grave crisi di bilancio. In questa difficile situazione finanziaria, nel 2001-2002 la Fiorentina arrivò penultima e retrocedette nel campionato cadetto. A causa dei mancati pagamenti degli stipendi di calciatori e dell’impossibilità di sostenere gli sforzi economici relativi alla partecipazione al successivo campionato, la società non poté iscriversi alla Serie B e venne in seguito dichiarata fallita.

 

 La Fiorentina del 1989-1990.

Il 1º agosto 2002 venne fondata la Fiorentina 1926 Florentia da Leonardo Domenici, sindaco di Firenze; la nuova società, che venne iscritta alla Serie C2, venne acquistata da Diego Della Valle e rinominata Florentia Viola. Il campionato venne vinto dai Gigliati, che, in seguito al caso Catania, vennero promossi direttamente in Serie B per meriti sportivi e per bacino d’utenza; il 15 maggio 2003, Della Valle acquistò il marchio e i colori della vecchia A.C. Fiorentina. Il 19 maggio laFlorentia Viola tornò ad assumere ufficialmente il suo vecchio nome, diventando ACF Fiorentina.

La stagione 2003-2004 vide la Fiorentina tornare in Serie A, dopo il sesto posto in campionato e il vittorioso spareggio interdivisionale contro il Perugia. Dopo una salvezza ottenuta all’ultima giornata nel 2004-2005, i Viola furono coinvolti inCalciopoli, che li penalizzò sia nella stagione 2005-2006, estromettendoli dalle coppe europee, sia in quella successiva, che, nonostante i punti di penalizzazione, li vide qualificarsi alla Coppa UEFA 2007-2008, che si concluse in semifinale dopo aver ceduto ai calci di rigore contro i Rangers Glasgow. Nelle successive stagioni, guidata da Prandelli, ottenne per due volte la qualificazione alla Champions League, arrivando agli ottavi di finale nel 2009-2010.

Gli anni duemiladieci

Le successive due stagioni non furono esaltanti, con il nono posto nella stagione 2010-2011 e il tredicesimo in quella 2011-2012. Nel 2012-2013, la Fiorentina, allenata da Montella, ha concluso il campionato al quarto posto, qualificandosi all’Europa League. Nella stagione 2013-2014 i viola, sempre allenati da Montella, raggiungono la finale di Coppa Italia, persa contro il Napoli per 3-1, vengono sconfitti dalla Juventus negli ottavi di Europa League (1-1 a Torino, 0-1 a Firenze). InSerie A si classifica, per il secondo anno consecutivo, al quarto posto qualificandosi all’Europa League.

Il 13 aprile 2014 la Fiorentina ha centrato lo storico traguardo delle 1.000 vittorie in Serie AMario Gómez, il 21 gennaio 2015, ha realizzato la 5.000 rete della storia gigliata in gare ufficiali. Si spinge inoltre sino alle semifinali di Coppa Italia ed Europa League, dov’è eliminata rispettivamente dalla Juventus e dai campioni in carica del Siviglia. In Serie A si classifica, per il terzo anno consecutivo, al quarto posto qualificandosi all’Europa League.

 

 

 

 

 

 

 

2

Champion

SCUDETTI

1955-1956, 1968-1969

1

Champion

COPPA DELLE COPPE

1960-1961

1

Champion

COPPA GRASSHOPPERS

1956-1957

1

Champion

COPPA MITROPA

1965-1966

1

Champion

COPPA DI LEGA ITALO-INGLESE

1975-1976

6

Champion

COPPE ITALIA

1939-1940, 1960-1961, 1965-1966, 1974-1975, 1995-1996, 2000-2001

1

Champion

SUPERCOPPA ITALIANA

1996
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