Chievo

Chievo

Fondato nel

1929

Presidente

Luca Campedelli

Allenatore

Rolando Maran

Stadio

Marcantonio Bentegodi(39.211 spettatori)

Club History

L’Associazione Calcio ChievoVerona, comunemente nota come ChievoVerona o più semplicemente come Chievo, è una società calcistica italiana con sede a Chievo, frazione di Verona. Fondata nel 1929 e ricostituitasi nel 1948, per la stagione 2015-2016 milita nella massima divisione del campionato italiano di calcio.

Includendo la stagione in corso, il Chievo ha partecipato a 27 campionati nazionali, di cui 5 in Serie C1, 8 in Serie B, e 14 in Serie A. I clivensi hanno vinto un campionato di Serie B. In ambito europeo i migliori risultati ottenuti sono le partecipazioni, negli anni 2000, alla Coppa UEFA e alla Champions League. 

Il Chievo costituisce un unicum nel panorama calcistico italiano, essendo l’unico club proveniente dalle categorie regionali minori ad aver scalato l’intera piramide calcistica nazionale, fino a giungere dapprima in Serie A e poi nelle coppe europee.

Storia

Dagli anni 1920 ai 1970: gli albori del calcio clivense e il dilettantismo

L’Opera Nazionale Dopolavoro Chievo nasce nel 1929 su iniziativa di un gruppo di appassionati di calcio del borgo di Chievo, situato alle porte di Verona, con i colori sociali blu e bianco, alternati su una maglia a quadri, e con pantaloncini bianchi. Inizialmente la società non viene affiliata alla FIGC, limitandosi a disputare gare a carattere amichevole. Dal 1931 il blu delle divise diventa celeste, tant’è che, per molti anni, i giocatori di Chievo assumeranno l’appellativo di “biancocelesti”. L’8 novembre 1931 il Chievo gioca la prima partita ufficiale con il Domegliara, e ottiene la vittoria; tuttavia, su reclamo degli avversari, la partita viene annullata, e nella ripetizione della gara il Domegliara si impone per 2-1. Nel 1933 la squadra vince il campionato provinciale “Liberi”, ottenendo l’accesso alle finali venete, dove arriva seconda. La squadra inoltre replica il successo nella fase provinciale due anni più tardi. L’attività dell’O.N.D. Chievo termina nel 1936, in seguito a problemi finanziari irrisolti che perduravano da diversi mesi.

 

 Il Cardi Chievo della stagione 1965-66.

Al termine della seconda guerra mondiale, nel 1948, la società viene rifondata comeA.C. Chievo e si iscrive alla Seconda Divisione. Al termine della stagione 1950-51 la squadra vince il campionato regionale di Seconda Divisione, ottenendo la promozione in Prima Divisione veneta. Nell’aprile 1952 fa il suo debutto in squadra Bruno Vantini, giocatore che manterrà la casacca clivense fino al 1971, e che detiene il primato di reti con la maglia del club. Nel 1957 la squadra cambia impianto in cui disputare le gare, spostandosi al campo parrocchiale “Carlantonio Bottagisio”, dove giocherà le partite interne fino al 1986. Nel 1959, grazie alla ristrutturazione dei campionati nazionali, il Chievo viene ammesso in Seconda Categoria; sempre in quell’anno la squadra cambia denominazione societaria in Cardi Chievo, dal nome del nuovo sponsor, ed ottiene rapidamente la promozione in Prima Categoria. La squadra resta nella medesima serie fino al 1963, quando subisce la prima retrocessione della sua storia.

Nel 1964 Luigi Campedelli, uomo d’affari e proprietario della Paluani, diviene presidente del Chievo; tuttavia, nel corso degli anni successivi, egli cederà la carica presidenziale, pur rimanendo “patron” della società, fino al 1990 quando vi tornerà a pieno titolo. Nel 1965 i clivensi vincono il campionato di Seconda Categoria ed ottengono la promozione. Dopo due stagioni in Prima Categoria, nel 1967 la squadra perde la categoria retrocedendo nuovamente. Nella stagione 1967-68 il Chievo, trascinato dalle 19 reti dell’attaccante Bruno Vantini, vince immediatamente il campionato, ma la società decide di rinunciare alla promozione per problemi economici. La stagione successiva milita ancora nella Seconda Categoria, ripetendo il risultato dell’anno precedente.

 

 Nicola Ciccolo, giocatore e allenatore negli anni 1970.

Nel 1970 il Chievo conclude il campionato di Prima Categoria con l’ottava posizione in classifica, che gli consente di poter partecipare al campionato di Promozione della stagione seguente. Dopo cinque anni consecutivi trascorsi in Promozione, nel 1975 i clivensi, guidati dal tecnico Nicola Ciccolo, vincono il campionato conquistando l’accesso alla serie D, il massimo campionato dilettantistico. Nonostante il successo sul campo, in seguito all’abbandono dello sponsor Cardi, la società attraversa un periodo di crisi finanziaria. Tuttavia il club, che torna a chiamarsi dunque A.C. Chievo, riesce in breve a superare le difficoltà economiche, e nel 1975-1976 conclude al decimo posto in classifica il suo primo campionato in serie D. Per la stagione di 1979-1980 viene confermato Carlo De Angelis alla guida della formazione clivense, ma a causa di una stagione particolarmente travagliata, l’allenatore viene prima esonerato e sostituito da Angelo Barbi, e successivamente richiamato per ottenere la salvezza all’ultima giornata di campionato.

Gli anni 1980 e 1990: dall’ingresso nel professionismo alla Serie B

Nell’estate 1980 la squadra passa in consegna al tecnico Dario Baruffi, che l’allenerà fino alla stagione 1983-1984. Dalla stagione 1981-1982 la società assume la denominazione Paluani Chievo, dal nome dello sponsor Paluani. Per la stagione 1984-1985  l’allenatore è Emilio Zanotti, mentre per quella successiva viene richiamato in panchina Carlo De Angelis. Nel 1985-1986 il Chievo si mantiene sempre nelle prime posizioni, contendendosi il primato col Bassano; al termine del campionato le due squadre sono appaiate, e disputano lo spareggio promozione a Brescia che vede prevalere la squadra vicentina. Tuttavia, il 13 giugno 1986, una sentenza condanna il Bassano per illecito sportivo e il Chievo ottiene la promozione in serie C2. Per la prima stagione in un campionato professionistico la squadra torna a chiamarsi A.C. Chievo, e passa a disputare le gare interne allo stadio Marcantonio Bentegodi di Verona. I primi due campionati nella nuova categoria, la compagine veronese conclude per due volte al quarto posto (1986-1987, 1987-1988) ma alla terza vince il girone e ottiene la promozione in Serie C1. In questi anni sulla panchina clivense si succedono De Angelis, dimessosi nell’estate 1987, Luigi Busatta, che guida la squadra nel 1988-1989, e Gianni Bui,  che porta il Chievo nel terzo livello nazionale. In questi campionati si è distinta in termine di reti la coppia d’attacco Fiorio-Folli.

 

 Una formazione dell’A.C. Chievo nel 1980-81.

Nel 1990 Luigi Campedelli torna presidente della società, e per identificare maggiormente la formazione con la città, decide di mutare la denominazione in A.C. ChievoVerona. Per le prime due stagioni in serie C1 alla guida della squadra resta Bui, con quale la squadra termina al sesto posto in classifica nel 1989-1990, e ottiene la salvezza all’ultima giornata, chiudendo quattordicesimo, nel 1990-1991. La stagione 1991-1992 vede la chiamata di Carlo De Angelis sulla panchina del Chievo per la terza volta. La squadra si piazza settima e l’attaccante clivense Riccardo Gori vince la classifica marcatori con 13 reti. Il 15 settembre 1992 il presidente Luigi Campedelli muore improvvisamente per un attacco cardiaco, e a succedergli nella guida della società è il figlio Luca, che decide di farsi affiancare, con il ruolo di direttore sportivo, dall’ex calciatore clivense Giovanni Sartori. Nel 1992-1993 il Chievo termina il campionato nuovamente settimo in classifica e, per la stagione successiva, Alberto Malesani viene nominato nuovo allenatore; il Chievo chiude il girone al primo posto conquistando la promozione in Serie B. Alle prime due stagioni nei cadetti la squadra si piazza al tredicesimo (1994-1995) e al quattordicesimo posto (1995-1996), e disputa per la prima volta nella storia il derby di Verona. Il Chievo diviene man mano sempre più competitivo, e nel campionato 1996-1997 arriva ad ambire alla promozione nella massima serie piazzandosi settimo; in questa stagione l’attaccante Raffaele Cerbone segna 20 reti, con le quali ottiene le prime posizioni della classifica marcatori. Nella stagione 1997-1998 Silvio Baldini sostituisce in panchina Malesani, passato alla Fiorentina. Il Chievo termina il campionato al decimo posto, e la squadra viene affidata a Domenico Caso, il quale, a causa dei cattivi risultati conseguiti, viene sollevato dall’incarico a dicembre in favore della coppia Lorenzo Balestro e Luciano Miani, che riesce a centrare la salvezza chiudendo in undicesima posizione.

Luigi Delneri, tecnico dei clivensi in occasione della storica promozione inSerie A, nonché della prima qualificazione alle coppe europee

Gli anni 2000: il Chievo in Serie A

Dopo un’altra stagione  con alla guida la coppia Balestro-Miani, nell’estate del 2000 viene nominato Luigi Delneri nuovo allenatore, il quale aprirà un ciclo di quattro anni in cui porterà la squadra dalla serie cadetta alla qualificazione in Coppa UEFA. Nel campionato 2000-2001 la squadra chiude al terzo posto in classifica, e viene promossa per la prima volta in Serie A.

 

« Per me è come se fosse un sogno, quando mi sveglierò, vi saprò dire. »

(Luca Campedelli, dopo la promozione in Serie A nel 2001)


 

Il rendimento sorprendente durante la prima stagione in massima serie porta la squadra al centro di una grande attenzione mediatica, inducendo la stampa a parlare di Miracolo Chievo. Il quinto posto nella Serie A 2001-2002, frutto di 54 punti (14 gare vinte, 12 pareggiate e 8 perse; 57 gol messi a segno e 52 subiti), vale l’accesso alla successiva Coppa UEFA, dove tuttavia esce al primo turno per mano della Stella Rossa. Nella seconda e nella terza stagione in Serie A il Chievo ottiene un settimo (2002-2003) ed un nono posto (2003-2004). Nel 2004 Delneri lascia il Chievo e viene sostituito da Mario Beretta, il quale tuttavia viene esonerato a tre giornate dal termine della stagione, con la squadra al terz’ultimo posto in classifica, in favore di Maurizio D’Angelo, ex bandiera della squadra, che riesce a salvare il Chievo dalla retrocessione grazie a due vittorie per 1-0 su Siena e Bologna e un pareggio per 0-0 con una Roma già salva. Per la stagione 2005-2006  la dirigenza decide di affidare la squadra a Giuseppe Pillon, che ottiene il settimo posto in campionato; tuttavia, dopo i fatti di Calciopoli e il conseguente sconvolgimento della classifica, scala alcune posizioni ritrovandosi al quarto posto, che consente alla formazione gialloblù di disputare il terzo turno preliminare della Champions League 2006-2007,  dalla quale però viene subito eliminata per mano dei bulgari del Levski Sofia. I clivensi vengono dunque ammessi in Coppa UEFA, dove i portoghesi dello Sporting Braga pongono fine al cammino europeo della squadra veronese nel doppio confronto del primo turno. Queste eliminazioni, e soprattutto l’avvio negativo nel campionato 2006-2007, convincono i dirigenti clivensi a sostituire Pillon con Luigi Delneri. Il ritorno dell’artefice del Miracolo Chievo nel tentativo di risollevare le sorti della squadra è però vano, e il Chievo chiude in diciottesima posizione retrocedendo in Serie B.

1º giugno 2008, stadio Bentegodi: il Chievo viene premiato con la Coppa Ali della Vittoria per il primo posto ottenuto nella Serie B 2007-2008

Nella stagione 2007-2008 la squadra, guidata da Giuseppe Iachini, vince il campionato e ottiene l’immediato ritorno in Serie A; il gialloblù Sergio Pellissier chiude ai primi posti della classifica marcatori grazie alla realizzazione di 22 reti. Nel novembre del campionato 2008-2009 la dirigenza esonera Iachini con la squadra in fondo alla classifica, e al suo posto viene chiamato Domenico Di Carlo, il quale, soprattutto grazie ai punti realizzati nel girone di ritorno, riesce a centrare l’obiettivo salvezza. Nella stagione 2009-2010 il Chievo chiude il girone d’andata a metà classifica mantenendo costantemente una decina di punti dalla zona retrocessione. La salvezza matematica arriva dunque con tre giornate di anticipo quando il 25 aprile i clivensi battono per 2-0 la Fiorentina a Firenze;  il Chievo termina la stagione al 14º posto con 44 punti.

Gli anni 2010

La stagione 2010-2011, sotto la guida tecnica di Stefano Pioli in sostituzione di Di Carlo, vede il Chievo solitario in testa alla classifica a pieni punti dopo le prime due giornate. Il 30 gennaio 2011, con la vittoria per 3-0 sul Brescia, i clivensi festeggiano la 100ª vittoria in Serie A; rievocando in un certo senso le parole pronunciate da Luigi Delneri  il giorno della prima vittoria nel massimo campionato italiano avvenuta nell’agosto del 2001:

 

« Saremo grandi quando le vittorie diventeranno dieci, venti, cinquanta, forse cento. »

(Luigi Delneri, dopo la prima vittoria in Serie A dell’agosto 2001 contro la Fiorentina).

 

Successivamente i gialloblù si assestano su posizioni di metà classifica, fino al raggiungimento della salvezza con due giornate d’anticipo chiudendo in undicesima posizione a 46 punti. Durante la stagione il Chievo raccoglie risultati importanti come la doppia vittoria con il Napoli, i due pareggi con la Juventus, il punto con la Roma e la vittoria in casa con l’Inter.

Nella stagione 2011-2012  il Chievo, di nuovo sotto la guida di Di Carlo, riesce a fare ancora meglio chiudendo il campionato al decimo posto con 49 punti; anche in questa stagione vengono ottenuti risultati prestigiosi come la mancata qualificazione per la semifinale di Coppa Italia; mentre da ricordare è il 100º gol in maglia gialloblù del capitano Sergio Pellissier che sigla nella gara di ritorno col Novara. Nel campionato 2012-2013, Di Carlo viene esonerato dopo sei giornate. Al suo posto arriva l’ex centrocampista e capitano clivense Eugenio Corini, la squadra chiude la classifica al dodicesimo posto a quota 45 punti. Durante l’estate viene chiamato alla guida della squadra Giuseppe Sannino: Corini non aveva trovato l’accordo con la società per il prolungamento del rapporto a seguito di riunioni fiume nella sede di Via Galvani. La stagione successiva vede il Chievo alle prese con notevoli difficoltà in avvio, che lo portano ad occupare l’ultima posizione solitaria in classifica con sei punti dopo dodici giornate; a fine novembre Sannino viene esonerato e il presidente Campedelli richiama Eugenio Corini: la vittoria allo scadere nel derby di Verona con gol di Dejan Lazarevic dà inizio ad una risalita in classifica dei gialloblù, durante la quale il portiere Christian Puggioni ottiene il nuovo record d’imbattibilità per aver mantenuto imbattuta la squadra per quattro partite, e concludendo la stagione al sedicesimo posto. Dopo la salvezza ottenuta, Giovanni Sartori,  uno degli artefici della Favola Chievo, lascia la carica di direttore sportivo dopo oltre vent’anni di collaborazione con la società clivense. Nella stagione 2014-2015 il Chievo riparte con Corini come allenatore, tuttavia esonerato dopo sette giornate e sostituito da un altro ex clivense, Rolando Maran; la squadra si riprende e si salva con cinque giornate d’anticipo, chiudendo alla quattordicesima piazza con 43 punti.

2

Champion

CAMPIONATO DI SERIE B

2000-2001, 2007-2008

MIGLIOR PIAZZAMENTO 4° POSTO

Champion

SERIE A 2005-2006

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