Aston Villa

Aston Villa

Club History

L’Aston Villa Football Club, noto soprattutto come Aston Villa, (e conosciuto anche come The Villa, Villa, The Villans, The Lions)[1] è una società calcistica inglese con sede a Birmingham, precisamente nel quartiere di Aston. Attualmente milita in Premier League. Fondato nel 1874, gioca nell’attuale stadio, il Villa Park, dal 1897. Fu tra i membri fondatori della Football League nel 1888 e della Premier League nel 1992.[2] Guidato in precedenza da Doug Ellis, proprietario e presidente, il club è passato sotto il pieno controllo dello statunitenseRandy Lerner nel 2006.

L’Aston Villa è uno dei più antichi, vincenti e amati club d’Inghilterra. Il Villa è inoltre uno dei cinque club inglesi ad essersi aggiudicato la Coppa dei Campioni (o Champions League), precisamente nel 1982.[3] È il quarto club inglese per successi calcistici (dopo Manchester United, Liverpool ed Arsenal), avendo ottenuto 24 trofei principali,[4] anche se la maggior parte di questi arrivarono prima della Seconda guerra mondiale ed il più recente è stato vinto nel 1996, se si esclude l’Intertoto del 2008.

La squadra ha una antichissima rivalità con il Birmingham City, altro club della città e con gli altri club della contea delle West Midlands (West Bromwich Albion, Wolverhampton Wanderers, Coventry City e Walsall). Il primo derby di Birmingham è stato giocato nel 1879.[5]

I colori tradizionali delle divise sono il bordeaux e il celeste (in inglese claret & blue). Lo stemma presenta invece un leone d’oro rampante scozzese su uno sfondo celeste e con il motto del club, Prepared, nella parte inferiore. L’attuale versione del logo è stata adottata nel 2007.[6]

Storia

L’Aston Villa Football Club fu fondato il 21 novembre 1874 dai membri dell’Aston Villa Wesleyan Church, una parrocchia metodista di Birmingham. I quattro ventenni fondatori furono Jack Hughes, Frederick Matthews, Walter H. Price e William Scattergood.[7] La prima partita del club fu disputata contro una squadra di rugby, l’Aston Brook St Mary’s Rugby. Si misero d’accordo nel disputare il primo tempo con le regole del rugby, mentre il secondo fu disputato con regole calcistiche.[8] Il Villa diventò rapidamente uno dei migliori team delle Midlands Occidentali e, già nel 1880, guidato dal capitano George Ramsay, vinse il suo primo trofeo, laBirmingham Senior Cup.[9]

L’Aston Villa alla fine del XIX secolo.

La squadra vinse la sua prima FA Cup nel 1887: il capitano di quella rosa, Archie Hunter, divenne uno dei primi calciatori noti nell’Inghilterra dell’epoca. L’anno successivo, nel 1888, il Villa fu tra i dodici club che inaugurarono la Football League; uno dei dirigenti della società bordeaux-celeste, William McGregor, fu il fondatore della lega. Già nei primi anni, dunque, l’Aston Villa si distinse come il club inglese più vincente dell’era vittoriana, con numerose vittorie in campionato e coppa.[10] Nel 1897raggiunse il Double, ossia la vittoria di coppa e campionato nella stessa stagione. È del medesimo anno il trasferimento della squadra nell’attuale impianto sportivo, all’epoca chiamato Aston Lower Grounds.[11] I tifosi, tuttavia, si riferiranno romanticamente sempre a esso come Villa Park, finché questo non diverrà il nome ufficiale.[11]

L’Aston Villa vinse la sesta FA Cup nel 1920; poco dopo, però, iniziò un lento declino che, nel 1936, nonostante fino a pochi anni prima fosse una delle potenze del calcio europeo, portò il club alla retrocessione. Questo risultato arrivò, soprattutto, a causa della debolezza difensiva della squadra: in una sola stagione, infatti, dovettero concedere ben infatti 110 reti agli avversari, sette delle quali arrivate dall’Arsenal di Ted Drake, in una vergognosa sconfitta casalinga per 1 a 7.[12] Come tutti gli altri club inglesi, l’Aston Villa non poté essere attivo per sette stagioni a causa della Seconda guerra mondiale; il conflitto portò molte carriere ad una fine prematura.[13] Per il resto degli anni quaranta la squadra fu ricostruita sotto la guida dell’ex calciatore Alex Massie. Nel 1957, a distanza di trentasette anni dall’ultimo trofeo, per il Villa arrivò una inaspettata vittoria in FA Cup, una finale vinta sui Busby Babes del Manchester United di Matt Busby. Il club retrocesse nuovamente due stagioni dopo, nel 1958–1959, a causa di un certo autocompiacimento dei calciatori. Il Villa, comunque, vinse subito il campionato di Seconda Divisione raggiungendo dunque un’immediata promozione. La stagione successiva si aggiudicò la prima Coppa di Lega, organizzata per la prima volta proprio in quel 1961.[14]

I tardi anni sessanta furono un periodo di agitazione tra i tifosi, desiderosi di cambi nella dirigenza della squadra. Tutto iniziò a causa della terza retrocessione del club, sotto la guida del manager Dick Taylor, nel 1967. Quando, nel campionato successivo, l’Aston Villa terminò solo alla sedicesima posizione di Seconda Divisione, i tifosi chiesero alla dirigenza di rassegnare le dimissioni. Con un bilancio finanziario sempre più in rosso, il club navigò nella parte bassa della classifica per diverso tempo. La società decise perciò di licenziare il sostituto di Taylor, Tommy Cummings, e poco tempo dopo l’intera dirigenza, a causa della pressione dei tifosi, diede le proprie dimissioni. Dopo molte speculazioni il controllo fu assunto dal finanziere londinese Pat Matthews, che scelse Doug Ellis come presidente. Ciononostante la nuova proprietà non riuscì ad evitare la retrocessione in Terza Divisione al termine del campionato 19691970. Nel 19711972 vi fu il ritorno in Seconda Divisione, coronato dal record di punti (70) per il torneo. Nel 1973 fu nominato nuovo allenatore Ron Saunders e nel 1977 il club tornò nella massima divisione e nelle coppe europee.[15]

La squadra vincitrice della Coppa dei Campioni, in una foto del 2007.

Sotto la guida di Saunders il Villa tornò ad essere una squadra di successo, vincendo il campionato inglese nella stagione1980–1981. Tra la sorpresa generale Saunders diede, tuttavia, le dimissioni a metà della stagione successiva, con il club ai quarti di finale della Coppa dei Campioni. Fu sostituito dal suo assistente Tony Barton, il quale fu in grado di guidare i Villansalla vittoria nella finale di Rotterdam contro il Bayern Monaco. Da quel giorno l’Aston Villa è una delle cinque squadre inglesi ad essersi aggiudicata la massima competizione europea, insieme a Liverpool, Nottingham Forest, Manchester United, eChelsea.[16] È questo il punto più alto raggiunto dal Villa negli anni ottanta, terminati però amaramente, con la retrocessione del 1987. La stagione successiva, però, la squadra tornò in Prima Divisione, facendo seguire alla promozione un secondo posto in campionato nel 1988–1989.[17]

Nel 1992 l’Aston Villa fu tra i membri fondatori della Premier League e nella stagione inaugurale del torneo chiuse al secondo posto. Nel resto degli anni novanta il club cambiò tre diversi manager, ma senza esito: i piazzamenti in campionato non furono soddisfacenti, nonostante due vittorie nella Coppa di Lega.[18] Nel 2000, per la prima volta dal 1957, la squadra raggiunse la finale di FA Cup, perdendola per 1-0 contro il Chelsea nell’ultima finale disputata al vecchio Wembley Stadium, poi chiuso e demolito. Ancora una volta alla guida della squadra si alternarono vari manager, ma i risultati restarono mediocri, finché nel 2006 arrivò Martin O’Neill a sostituire David O’Leary.[19] Nel frattempo, dopo ventitré anni come presidente, Ellis decise di vendere il club a Randy Lerner, già proprietario della franchigia NFL dei Cleveland Browns.[20] L’arrivo di un nuovo manager e un nuovo proprietario ha portato una ventata d’ottimismo nella tifoseria e una serie di cambiamenti, come quelli dello stemma e delle divise

Colori e simboli

Colori

Lo stemma usato fino al2007.

Maglia 2004–2005, con vecchio stemma.

I colori del club sono il bordeaux (“claret”) e il celeste (“sky blue”). Precisamente le maglie sono bordeaux con le maniche celesti, i pantaloncini bianchi, i calzettoni celesti. Originariamente i colori prevedevano anche una tonalità di bianco, grigio o blu. Per alcuni anni, dal 1877 al 1879, la squadra indossò divise dei colori più disparati: tutte bianche, blu e nere, rosse e blu o completamente verdi. Dal 1880 furono adottate delle casacche nere con un leone rosso ricamato sul petto, in base a un’idea di William McGregor. Queste divise rimasero inalterate per sei anni, finché una voce ufficiale del club disse che i colori sociali sarebbero stati cioccolata e blu cielo.[21]

Non vi sono notizie certe sul motivo dell’adozione di celeste e bordeaux. Secondo la voce più accreditata la scelta dell’abbinamento sarebbe da ricondurre all’influenza di alcuni uomini scozzesi come George Ramsay e William McGregor, che avrebbero proposto la combinazione tra il marrone degli Heart of Midlothian (poi divenuto granata) e il blu dei Rangers, con il leone rampante nello stemma, tipicamente scozzese.[21]

Simboli ufficiali

Stemma

Il 2 maggio 2007 venne introdotto un nuovo stemma, valido dalla stagione 2007–2008 in poi. Il nuovo distintivo ha sempre un leone in primo piano, su uno sfondo celeste chiaro. È stata aggiunta anche una stella, per ricordare la vittoria in Coppa dei Campioni del 1982. La parola Prepared è rimasta, ma il nome Aston Villa è stato accorciato in AVFC. Lerner ha chiesto ai tifosi di dare suggerimenti per il nuovo logo.[6] Le divise con il nuovo stemma furono presentate il 17 luglio 2007 a Birmingham. Il 2 giugno 2008 è stato ufficializzato il nuovo sponsor per la stagione, l’Acorns Children’s Hospice, un’associazione di beneficenza. Si è trattato del primo accordo di questo tipo nella Premier League.[22]

Strutture

Stadio

 

Villa Park dalla cima della Holte End.

L’attuale stadio dell’Aston Villa è il Villa Park, che secondo la classificazione degli stadi UEFA ha un punteggio di quattro stelle. Prima dell’attuale impianto la squadra giocò all’Aston Park, dal 1874 al 1876, e al Perry Barr, dal 1876 al 1897. Attualmente il Villa Park è lo stadio più grande delle Midlands occidentali e si trova all’ottavo posto tra quelli inglesi. Ha ospitato per sedici volte la Nazionale inglese, la prima volta nel 1899 e la più recente nel 2005. È stato il primo stadio inglese ad ospitare partite in tre secoli diversi.[23] È anche lo stadio più utilizzato nelle semifinali di FA Cup, avendone ospitate ben cinquantacinque. La società ha intenzione di ampliare la North Stand, per portare la capienza dell’impianto a 51 000spettatori. Inoltre è l’unico stadio al mondo ad aver ospitato incontri tra nazionali in tre secoli diversi.

Campo di allenamento

Insegna d’ingresso del campo di allenamento.

L’attuale campo di allenamento del club si trova a Bodymoor Heath, nel nordWarwickshire, e fu acquistato da Doug Ellis nei primi anni settanta da un agricoltore locale. Nei primi anni novanta il sito cominciò a mostrare segnali d’invecchiamento, pertanto nel 2005 Ellis stanziò un budget di 13 milioni di sterline per ristrutturarlo. I lavori furono, tuttavia, sospesi a causa di alcuni problemi finanziari e furono lasciati a metà, fino a quando Randy Lerner acquistò la società e fissò tra le sue priorità quella di far diventare Bodymoor Heath una delle migliori strutture del mondo. Il nuovo campo d’allenamento fu ufficialmente inaugurato il 6 maggio 2007 dall’allenatore Martin O’Neill, dal capitano Gareth Barry e dal capitano della squadra vincitrice della Coppa dei Campioni nel 1981 Dennis Mortimer. L’Aston Villa cominciò ad allenarsi lì dalla stagione 2007–2008.[24]

Palmarès

Trofei nazionali

1893-94, 1895-96, 1896-97, 1898-99, 1899-00, 1909-10, 1980-81
1886-87, 1894-95, 1896-97, 1904-05, 1912–13, 1919-20, 1956-57
1960-61, 1974-75, 1976-77, 1993-94, 1995-96
1981

Trofei internazionali

1981-82
1982
2001

Altri piazzamenti

  • Campionato inglese:
Secondo posto: 1888–1889, 1902–1903, 1907–1908, 1910–1911, 1912–1913, 1913–1914, 1930–1931, 1932–1933, 1989–1990, 1992–1993
  • Coppa d’Inghilterra:
Finalista: 1891–1892, 1923–1924, 1999–2000, 2014-2015
  • Coppa di Lega inglese:
Finalista: 1963, 1971, 2010
  • Charity Shield:
Finalista: 1911, 1957, 1973
Secondo posto: 1982
  • Birmingham Senior Cup: 19
1880, 1882, 1883, 1884, 1885, 1888, 1889, 1890, 1891, 1896, 1899, 1903, 1904, 1906, 1908, 1909, 1910, 1912, 1985
  • The Division 2: 2
1938, 1960
  • The Division 3: 1
1972
  • Football League War Cup: 1
1944
1998
1997-1998
Vai alla barra degli strumenti