Arsenal

Arsenal

Club History

L’Arsenal Football Club, meglio nota come Arsenal è una società calcistica inglese con sede a Londra, più precisamente in Holloway,[3] nel Borgo di Islington. Fondato nel 1886, è uno dei quattordici club che rappresentano la città di Londra a livello professionistico,[4] nonché uno dei più antichi nel paese britannico, militando nella massima serie del campionato nazionale (nota come Premier League dal 1992) ininterrottamente dalla stagione 1919-1920 (record).

È la prima squadra della capitale del Regno Unito per successi sportivi e, in ambito federale, la terza dopoManchester United e Liverpool, essendosi aggiudicata nel corso della sua storia tredici First Division/Premier Leagues, dodici FA Cups, due Coppe di Lega inglesi e quattordici (di cui una condivisa) Charity/Community Shields,[5] mentre in ambito internazionale ha conquistato una Coppa delle Coppe e una Coppa delle Fiere(ancorché competizione non riconosciuta dall’UEFA). Inoltre, è una delle dodici squadre che hanno raggiunto le finali di tutte le tre principali competizioni gestite dall’UEFA: Champions League (2005-2006), Coppa UEFA(1999-2000) e Coppa delle Coppe (1979-1980, 1993-1994 e 1994-1995).[6]

I colori sociali, rosso vivo per la maglietta e bianco per i pantaloncini, hanno subito variazioni più o meno evidenti nel corso degli anni. Anche la sede del club è stata cambiata più volte. Se inizialmente la squadra giocava a Woolwich, nel 1913 si spostò all’Arsenal Stadium, ad Highbury. Dopo 93 anni, nel 2006, si è nuovamente spostato, seppur di meno di cinquecento metri, nel nuovo Emirates Stadium. Lo stemma è stato modificato ripetutamente, ma al suo interno è sempre comparso almeno un cannone. Proprio per questo i giocatori e i tifosi dell’Arsenal sono soprannominati Gunners, in italiano “Cannonieri” oppure Arsenal in italiano “Arsenali”.

L’Arsenal conta su una schiera di tifosi molto nutrita, distribuita in ogni parte del mondo. Nel corso degli anni sono sorte profonde rivalità con i sostenitori di club concittadini, la più degna di nota delle quali è quella con i seguaci del Tottenham, con i quali i Gunners giocano regolarmente il North London derby.[7] L’Arsenal è anche uno dei club più ricchi al mondo, con un patrimonio stimato in 1,3 miliardi di dollari secondo la rivista Forbes nel 2014, facendone il quinto club più ricco del mondo e il secondo in Inghilterra.[8]

Storia

Il Woolwich Arsenal (con la maglia scura) gioca contro il Newcastle United (con la maglia a righe) al Victoria Ground nella sua prima semifinale di FA Cup.

L’Arsenal, fondato come Dial Square da un gruppo di operai dell’omonima officina del Royal Arsenal, fu presto rinominato Royal Arsenal e poi Woolwich Arsenal nel 1891 con il passaggio al professionismo.[9] Il club si unì alla Football League nel1893 debuttando in Second Division, dove rimase per undici anni prima di guadagnare la promozione in First Division. L’isolamento geografico del club non favoriva un’affluenza di pubblico nutrita come quella degli altri club e questo portò a problemi finanziari e quasi al fallimento nel 1910, quando venne acquistato da Henry Norris.[10] Nel 1913, poco dopo la retrocessione in Second Division, Norris spostò la sede del club presso l’Arsenal Stadium di Highbury, North London; negli anni successivi il nome “Woolwich” scomparve.[11] Nel 1919, pur arrivando solo quinto, l’Arsenal venne promosso in First Division a spese dei rivali del Tottenham Hotspur a causa di un errore del regolamento.[12]

Nel 1925 l’Arsenal nominò come allenatore Herbert Chapman che già aveva vinto il campionato con l’Huddersfield Town nelle due stagioni precedenti. La rivoluzione tecnico-tattica di Chapman portò l’Arsenal al suo periodo di maggior successo, l’acquisto di giocatori di grande fama come Alex James e Cliff Bastin segnarono l’inizio del dominio del club nel calcio inglese degli anni trenta.[13] Sotto la sua guida l’Arsenal conquistò i suoi primi maggiori trofei – una FA Cup nel 1929/30 e due campionati nel 1930/31 e nel 1932/33. Inoltre, Chapman fu responsabile del cambio di denominazione della stazione locale della metropolitana di Londra, che da “Gillespie Road Station” divenne “Arsenal tube station“, facendo di questa l’unica stazione metropolitana ad essere rinominata in onore di una squadra di calcio.[14]

Tifosi dell’Arsenal festeggiano la vittoria del campionato nel 2004.

Alla morte prematura di Chapman, nel 1934 a causa di una polmonite fulminante, gli successe dapprima Joe Shaw e in seguito George Allison. Sotto la loro presidenza l’Arsenal vinse molti titoli (1933–1934, 1934/35 e 1937–1938) e una FA Cup (1935/36). Tuttavia il club stava cominciando ad indebolirsi verso la fine del decennio, quando a causa della seconda guerra mondiale vennero sospese tutte le competizioni professionali d’Inghilterra.

Dopo la guerra, sotto la guida di Tom Whittaker, il successore di Allison, l’Arsenal attraversò un secondo periodo costellato di successi vincendo il campionato nel 1947–1948 e nel 1952–1953, e la FA Cup nel 1949/50. Successivamente la squadra ebbe una flessione dovuta, tra le altre cose, ad una campagna acquisti poco indovinata. Così, tra gli anni cinquanta e glianni sessanta, non conquistò alcun trofeo di prestigio. Neppure l’ex capitano inglese Billy Wright nelle vesti di allenatore tra il1962 e il 1966 riuscì nell’intento.

L’Arsenal incominciò a trionfare di nuovo grazie al sorprendente incarico del fisioterapista Bertie Mee come allenatore nel 1966. Dopo aver perso due finali di League Cup, la squadra vinse la Coppa delle Fiere, il suo primo trofeo europeo, nel 1969/70.[15] Seguì quindi un altro evento positivo: il primo double di campionato e FA Cup, nel 1970/71. Ma dopo questo periodo favorevole seguì un momento di rottura e nel decennio successivo la squadra sfiorò vari titoli senza raggiungerli. L’Arsenal si classificò secondo in Premier League nel 1972–1973, perse tre finali di FA Cup (1971/72, 1977/78 e1979/80) e perse la Coppa delle Coppe 1979/80 ai rigori. L’unico successo ottenuto, in una partita che è tuttora considerata un classico, fu una FA Cup nel 1978/79agguantata all’ultimo minuto contro il Manchester United per 3–2.[16]

Nel 1986 il ritorno dell’ex calciatore George Graham come allenatore portò un terzo periodo di gloria. L’Arsenal vinse la League Cup nel 19861987, nella prima stagione di carica di Graham. Questa vittoria fu seguita da quella in campionato nel 1988–1989, anche questo vinto grazie ad un goal realizzato all’ultimo minuto nella partita di fine stagione contro il Liverpool, anch’egli in lotta per il titolo. L’Arsenal di Graham vinse un altro campionato nel 1990/91 (perdendo solo un match), il double di FA Cup e di League Cup nel 1992/93 ed il secondo trofeo europeo, la Coppa delle Coppe, nel 1993/94. Ma la reputazione di Graham fu macchiata quando fu rivelato che aveva accettato un pagamento illegale dall’agente Rune Hauge,[17] e fu esonerato nel 1995. Il suo sostituto, Bruce Rioch, rimase solamente una stagione, lasciando la squadra dopo una lite con il consiglio di amministrazione.[18] In quella stagione, dopo una rocambolesca semifinale con la Sampdoria (3 a 2 in casa per i gunners e medesimo punteggio a Marassi per i blucerchiati), decisa ai rigori con David Seaman che ne parò tre, arrivò la quarta finale europea, la terza in CdC su tre partecipazioni contro il Real Zaragoza. Venne decisa all’ultimo minuto da tempi supplementari con un tiro da quasi centrocampo dello spagnolo Nayim che beffò il portiere inglese il quale nel tentativo di deviare il pallone inciampò.

I giocatori dell’Arsenal (in maglietta gialla, a sinistra) schierati nella finale di Champions League 2005–2006contro il Barcellona.

I successi del club degli anni novanta e duemila sono in parte merito dell’allenatore Arsène Wenger, ingaggiato nel 1996. Wenger adottò nuove tattiche, un nuovo regime di allenamento e acquisì alcuni giocatori stranieri che servirono da complemento per i talenti inglesi già in squadra. L’Arsenal vinse un secondo double di coppe nel 1997-1998 e un terzo nel2001-2002. Inoltre, il club raggiunse la finale di Coppa UEFA nel 1999-2000 (persa ai rigori contro il Galatasaray), vinse laFA Cup nel 2002-2003 e nel 2004-2005 e vinse la Premier League nel 2003-2004 senza perdere una sola partita, guadagnandosi così il soprannome di “Invincibili”;[19] in tutto, il club ottenne 49 risultati utili consecutivi tra il 7 maggio 2003 ed il 16 ottobre 2004 (le ultime due partite della stagione 2002-2003, tutte le trentotto di quella 2003-2004 e le prime nove di quella 2004-2005), conseguendo il record d’imbattibilità della Premier League.[20] La serie fu interrotta il 24 ottobre 2004, quando i Gunners furono sconfitti per 0-2 dal Manchester United ad Old Trafford (reti di Ruud van Nistelrooy e Wayne Rooney).

Fino alla stagione 2005-2006 l’Arsenal non aveva mai superato i quarti di finale di Champions League: in questa competizione raggiunse però la finale (persa per 1-2 contro il Barcellona) proprio in quell’annata, diventando così il primo club di Londra a raggiungere questo traguardo, poi conseguito anche dal Chelsea nella stagione 2007-2008.[21] Nel luglio del 2006 il club si è trasferito nel suo nuovo stadio, l’Emirates Stadium, cambiando così impianto dopo 93 anni di permanenza ad Highbury.[22]

Dopo stagioni molto altalenanti, condite da terzi e quarti posti, i Gunners sono tornati a sollevare un trofeo nella stagione 2013-2014, a nove anni di distanza dall’ultima volta, grazie alla vittoria della FA Cup in finale contro l’Hull City (3-2). In campionato la squadra di Wenger ha chiuso invece al quarto posto, qualificandosi così alla Champions League per la 17ª volta consecutiva.[23] L’annata 2014-2015 è cominciata con la conquista del Community Shield, il primo dal 2004, grazie alla vittoria per 3-0 contro il Manchester City.[24] In Champions League l’Arsenal è stato eliminato agli ottavi di finale dai francesi del Monaco (sconfitta per 1-3 all’Emirates ed inutile vittoria per 2-0 al Louis II), mentre ha chiuso la Premier League al 3º posto. A fine stagione i Gunners hanno vinto la FA Cup per la seconda volta consecutiva, battendo in finale l’Aston Villa (4-0).[25]

Da quando Arsene Wenger è l’allenatore dell’Arsenal (stagione 1996-1997), in 13 dei 19 anni della sua gestione i Gunners hanno chiuso il campionato sul podio.[26]Inoltre la squadra è, insieme al Manchester United, al Blackburn Rovers, al Chelsea ed al Manchester City, una delle sole cinque ad aver vinto la Premier Leaguedalla sua costituzione nel 1992 ad oggi; tuttavia non è mai riuscita a conservare il titolo ogni volta che si è laureata campione d’Inghilterra.[27]

Simboli ufficiali

Stemma

Il primo simbolo del Royal Arsenal, adottato nel 1888 imitando quello del Borough of Woolwich, raffigurava tre cannoni posti in posizione verticale. Questi talvolta potevano essere scambiati per ciminiere, ma la presenza di una testa di leone intagliata e di una campana posta su ciascuna delle teste facevano capire chiaramente che si trattava di cannoni.[35] Tale simbolo venne abbandonato dopo il trasferimento ad Highbury nel 1913 e nel 1922 il club adottò uno stemma con un solo cannone puntato verso est con il nome del club, The Gunners, posto sopra la facciata; questo simbolo rimase in uso sino al 1925 quando il cannone venne rimpicciolito ed orientato verso ovest.[35]

Nel 1949 il club inaugurò uno stemma più moderno con lo stesso stile di cannone, il nome della squadra in caratteri gotici sopra di esso, ed un rotolo di pergamena con su scritto il nuovo motto latino adottato dal club: Victoria Concordia Crescit (la vittoria proviene dall’armonia). Per la prima volta lo stemma venne proposto a colori: rosso, oro e verde. A causa delle numerose revisioni apportate allo stemma, l’Arsenal non fu capace di tutelarsi giuridicamente; sebbene il club avesse progettato di registrare il simbolo come marchio ed avesse combattuto (ed infine vinto) una lunga battaglia legale con un commerciante di una strada locale che vendeva prodotti dell’Arsenal non ufficiali,[36] il club chiese una più completa protezione legale. Nel 2002 fu poi introdotto un nuovo stemma con linee curve più moderne ed uno stile semplificato, il cannone nuovamente orientato ad est, il nome del club in caratteri topografici ed il blu scuro in sostituzione del verde.[37] Il nuovo simbolo ha però causato una reazione critica da parte dei tifosi; l’Associazione Indipendente Tifosi dell’Arsenal ha accusato infatti il club di aver ignorato gran parte della propria storia e tradizione e di non aver consultato i tifosi nella questione.

Nella stagione 2011-2012, l’Arsenal celebrò il suo 125esimo anniversario. I festeggiamenti inclusero una versione modificata dello stemma attuale: tutto bianco, era circondato da 15 foglie di quercia sulla destra e 15 foglie di alloro sulla sinistra. Le foglie di quercia rappresentavano i 15 membri fondatori del club che si riunirono al Royal Oak Pub (ovvero Pub Quercia Reale), mentre quelle di alloro rappresentavano un dettaglio del retro delle monete da sei penny che furono pagate dai padri fondatori per istituire il club. Infine, sotto lo stemma compare il motto Foward, accompagnato, rispettivamente a sinistra e a destra, dalle date 1886 e 2011.[38]

Strutture

Stadio

 

Veduta interna dell’Arsenal Stadium, meglio noto come Stadio di Highbury.

 

Il nuovo Emirates Stadium visto dall’esterno.

Per la maggior parte della sua storia l’Arsenal ha avuto il suo quartier generale nella zona sud-orientale di Londra. Ha disputato le sue prime partite al Manor Ground a Plumstead, salvo per un periodo di tre anni nel vicino Invicta Ground tra il1890 e il 1893. Il Manor Ground inizialmente era solo un campo, ma il club inserì impalcature e gradinate giusto in tempo per la sua prima partita avvenuta nel settembre del 1893. Lo stadio venne utilizzato nei successivi vent’anni fino al trasferimento del club nell’area settentrionale di Londra nel 1913. Il successivo stadio dell’Arsenal, l’Arsenal Stadium, meglio noto come Highbury, ospitò le gare interne dei Gunners dal settembre 1913 al maggio 2006.

La sua costruzione venne affidata all’architetto Archibald Leitch. Aveva un design comune a molti campi di calcio britannici dell’epoca, con una sola tribuna coperta.[39] Negli anni trenta venne apportata una grande revisione all’intero dell’impianto, con la costruzione dei nuovi settori est ed ovest in Art déco e l’aggiunta di tettoie al North Bank e alla Clock End.[39] Ai suoi esordi Highbury poteva ospitare più di 60 000 spettatori ed aveva una capacità di 57 000 persone fino ai primi anni novanta, quando il rapporto Taylor ed i regolamenti della Premier League costrinsero il club a convertire Highbury in posti tutti a sedere in tempo per la stagione 1993–1994. La società ridusse, pertanto, la capienza a 38 419 spettatori,[40] capacità ulteriormente ridotta in occasione delle partite di UEFA Champions League per poter aggiungere ulteriori cartelloni pubblicitari. Perciò durante le stagioni 1998–1999 e 1999–2000 l’Arsenal giocò le partite casalinghe di Champions League aWembley, che poteva ospitare più di 70 000 persone.[41] Dopo aver considerato varie opzioni l’Arsenal decise nel 1999 di costruire un nuovo stadio da 60 000 posti a sedere, l’Emirates Stadium,[22] ad Ashburton Grove, circa 500 metri a sud-ovest di Highbury.[42]

Il progetto inizialmente fu frenato dai costi elevati,[43] ma la costruzione venne completata nel luglio 2006, in tempo per l’inizio della stagione 2006–2007. Lo stadio trae la sua denominazione dallo sponsor, la compagnia aerea Emirates, con la quale il club ha firmato il contratto di sponsorizzazione più lungo della storia del calcio inglese; il valore dell’operazione si aggira intorno ai 100 milioni di sterline.[44] Alcuni tifosi però, non accettando il nome dello sponsor come denominazione dello stadio, lo chiamano stadio Ashburton Grove o il Grove. Sarà comunque conosciuto ufficialmente come Emirates Stadium fino al 2012 ed il logo della compagnia aerea comparirà sulle maglie della squadra fino alla fine della stagione 2013–2014.[44]

Centro di allenamento

Il campo di allenamento dell’Arsenal è a Shenley, Hertfordshire, in un impianto aperto nel 2000. Prima che il club condividesse questo tipo di impianti dell’University College di Londra, fino al 1961 si allenava ad Higbury.[45] A Shenley giocano anche le Riserve dell’Arsenal, mentre la Primavera disputa le proprie partite casalinghe all’Underhill Stadium, appartenente al Barnet.[46] 

Impegno nel sociale

Nel 1985, l’Arsenal ha fondato un progetto per la comunità, ovvero l’Arsenal in the Community, che offre sport, educazione e progetti caritevoli. La squadra supporta direttamente un numero di buone cause per la povertà e nel 1992 ha instaurato la compagnia The Arsenal Charitable, che ha raccolto quasi tre milioni di euro per cause locali.[48] Inoltre, una ex squadra professionistica famosa dal 1991 aiuta a cercare fondi per buone cause.[49]

L’Arsenal nella cultura di massa

Essendo uno dei club di maggiore successo del paese, l’Arsenal si è spesso distinto non solo in ambito calcistico ma anche nella cultura britannica. La partita contro lo Sheffield United disputatasi ad Highbury il 22 gennaio 1927 fu il primo evento calcistico ad essere trasmesso in diretta dalla radio inglese.[50] Un decennio dopo, il 16 settembre 1937, un’amichevole tra la prima squadra dell’Arsenal e le rispettive riserve fu la prima partita di calcio ad essere trasmessa in diretta dalla televisione.[51] L’Arsenal è anche apparso nella prima edizione di Match of the Day della BBC, che trasmise gli highlights dell’incontro con il Liverpool ad Anfield il 22 agosto 1964.[52]

Nella canzone degli The Who, Baba O’Riley c’è una scena della parata trionfale dell’Arsenal a Londra, vincitrice dell’8º titolo di campione d’Inghilterra nel campionato di Premier League 1970/1971.

L’Arsenal ha anche fatto da sfondo in uno dei più antichi film correlati al calcio, Il mistero dell’arsenale (The Arsenal Stadium Mystery) (1939). Il film è incentrato su un’amichevole tra l’Arsenal ed una squadra amatoriale, un giocatore appartenente alla squadra amatoriale viene avvelenato durante la partita. Molti calciatori dell’Arsenal recitarono di persona ma solo all’allenatore George Allison fu data una parte parlata.[53]

Più recentemente, nel 1992, è stato pubblicato il libro Febbre a 90°, un’autobiografia di Nick Hornby nella quale son messe in luce le sue relazioni con il calcio e più in particolare con l’Arsenal. Il libro, che ha avuto un ruolo importante nel riabilitare il calcio nella società britannica di quegli anni, fu in seguito adattato al grande schermo dando luogo all’omonimo film interpretato da Colin Firth ed ambientato nella emozionante stagione calcistica 1988–89 vinta dai Gunners. Il libro ispirò anche un adattamento statunitense riguardante un fan dei Boston Red Sox, squadra della Major League Baseball.

L’Arsenal è stato spesso raffigurato come una squadra difensiva e “noiosa”, specialmente durante gli anni trenta e ottanta;[54][55] molti comici, tra i quali Eric Morecambe, hanno fatto delle parodie a questo proposito. Il tema fu ripreso nel film Full Monty del 1997, in una scena dove gli attori principali si muovono in linea alzando le mani, mimando deliberatamente la trappola del fuorigioco applicata dalla difesa dell’Arsenal, nel tentativo di coordinare il loro spogliarello.[53] In un altro film, Plunkett & Macleane, vi sono due personaggi chiamati Dixon e Winterburn con chiara allusione ai due difensori gunners Lee Dixon e Nigel Winterburn.[53]

Il club è stato citato in alcuni episodi di Monty Python’s Flying Circus e in Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams, dove un barman rimarca che l’imminente fine del mondo è una “scappatoia fortunata” per l’Arsenal. Inoltre nel film del 2004 Ocean’s Twelve i personaggi principali indossano una tuta dell’Arsenal come travestimento per fuggire da un hotel durante uno dei loro colpi in giro per l’Europa.

L’Arsenal è entrato a far parte anche della musica popolare. Joe Strummer scrisse una canzone dedicata al capitano del club londinese, “Tony Adams“, che apparve nel suo album del 1999 Rock Art and the X-Ray Style. Strummer è conosciuto anche per aver indossato una sciarpa dell’Arsenal nonostante fosse tifoso delChelsea.

Insieme agli acerrimi rivali del Tottenham Hotspur, i Gunners furono menzionati nella canzone “Billy’s Bones” dei The Pogues, presente nel secondo album della band, Rum, Sodomy, and the Lash.

Palmarès

Altri piazzamenti

  • Campionato inglese
secondo posto (8): 1925-1926, 1931-1932, 1972-1973, 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001, 2002-2003, 2004-2005
secondo posto (1): 19031904
  • Coppa d’Inghilterra
finalista (7): 1926-1927, 1931-1932, 1951-1952, 1971-1972, 1977-1978,1979-1980, 2000-2001
  • Coppa di Lega inglese
finalista (5): 19671968, 19681969, 19871988, 2006-2007, 2010-2011
  • Community Shield
finalista (7): 1935, 1936, 1979, 1989, 1993, 2003, 2005
finalista (1): 2005-2006
  • Coppa delle Coppe (record)
finalista (2): 1979-1980, 1994-1995
finalista (1): 1999-2000
finalista (1): 1994
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