Belgio e Olanda, è rivoluzione calcistica: addio ai campionati nazionali, nasce la BeNeLiga!

Pro League e Eredivisie fusi in un unico torneo a 18 squadre. Sembra follia ma, come spiega il presidente del Bruges, è un progetto molto avanzato. Talmente avanzato che potrebbe già nascere nella prossima stagione, o al massimo nel 2021.

Dovendo scegliere i cinque campionati più importanti d’Europa, ci sono poche possibilità di non essere d’accordo. In ordine sparso vincono a mani basse Serie A, Liga, Premier, Bundesliga e Ligue 1. E il resto? Gli altri grandi tornei vivono in un limbo, al di sotto di quelli più celebri ma nettamente al di sopra di quelli di altre nazioni. In Belgio e Olanda si sono chiesti come è possibile fare un salto di qualità ed evitare che i propri campionati rimangano marginali, nonostante nazionali piene di talento. E quindi, come spiega Bart Verhaeghe, presidente del Bruges, a Le Monde, c’è solo una possibilità: creare la BeNeLiga.

QUANDO? – Belgio e Paesi Bassi, Pro League e Eredivisie fusi in un unico torneo a 18 squadre. Sembra follia ma, come spiega il numero uno dei nerazzurri, il progetto (basato sul torneo di hockey su ghiaccio, nato nel 2015, che porta lo stesso nome) è molto avanzato. Talmente avanzato che potrebbe già nascere nella prossima stagione, o al massimo nel 2021. “Stiamo creando un torneo assieme all’Olanda per ridurre il gap con i cinque campionati più importanti. Il calcio belga sta vivendo un risveglio ed è entrato nella modernità. Abbiamo un pubblico potenziale di 28 milioni di persone. Ci sarà un nuovo incontro questa settimana al riguardo. Può succedere tutto molto velocemente, se non per la prossima stagione, sicuramente per quella dopo ancora”.

18 SQUADRE – Un fulmine a ciel sereno, che potrebbe ribaltare i rapporti di forza tra i campionati e soprattutto cambiare quasi totalmente faccia al calcio di quella zona d’Europa. E ci sono già…le quote per le partecipanti. “Il torneo dovrebbe consistere in un campionato a 18 squadre, otto dal Belgio e dieci dall’Olanda”. Poi ci sarebbe da capire cosa resterebbe dei vecchi campionati e come le squadre potrebbero venire promosse nella neonata BeNeLiga, ma per Verhaeghe l’importante è partire. “Quello che conta di più è che ci stiamo lavorando, non vogliamo per forza mettere giù una deadline. Il contratto per i diritti televisivi in Belgio è quasi finito, ma in Olanda no, quindi dobbiamo considerarlo. Ma l’obiettivo è anticipare la riforma del calcio europeo del 2024”. Insomma, una Superlega locale…prima di quella continentale?

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